La paura è il limite

CONTESTO

A causa di un incidente Daniel perde la vita. Quando riapre gli occhi si ritrova in uno strano posto dove, dicono, verrà giudicato. Quasi come in un vero e proprio processo, con tanto di avvocato, Daniel dovrà “difendere la sua vita” e dimostrare di non aver vissuto schiavo della paura…

    SPUNTI PER LA RIFLESSIONE

    “Prossima fermata: paradiso” è un film del 1991, sconosciuto ai più, ma che racconta un bel punto di vista sull’evoluzione dell’umanità:

    “Si progredisce solo quando si superano le proprie paure”.

    Quante volte ci siamo tirati indietro di fronte ad una sfida o una opportunità, quante volte non ci abbiamo nemmeno provato, per paura di un “fallimento” o del giudizio degli altri; quanto spesso abbiamo avuto paura di non essere all’altezza, o chissà che…

    Spesso abbiamo vissuto col “freno a mano tirato” e abbiamo limitato la piena espressione del nostro potenziale a causa delle nostre mille paure. Alcune sono evidenti, altre sono più profonde ed inconsapevoli o nascoste dietro diverse scuse, più o meno verosimili.

    Ovviamente, anche la paura è importante. Ci aiuta a non sottovalutare rischi e difficoltà, a prendere le opportune precauzioni, o perfino a salvarci la pelle in alcune situazioni. E’ normale avere paura ma la paura non deve impedirci di vivere e di osare, e non deve limitare le nostre possibilità.

    Una vita basata sulla paura non è vita.

    L’energia della paura è portatrice di rigidità e immobilismo; chi vive nella paura è focalizzato quasi sempre sulla mancanza e la scarsità; avere paura ci porta ad affrontare la vita in maniera passiva, ad accumulare rabbia, risentimento, conflitti, rimpianti e sensi di colpa…

    La società vive e prospera sulle nostre paure, sul nostro senso di inadeguatezza, sulla nostra incapacità di prendere decisioni in maniera autonoma. Quando viviamo nella paura, siamo più facilmente manipolabili e controllabili. Un altro buon motivo per lasciarla andare…

    L’energia opposta a quella della paura è l’Amore. Ed è così che possiamo superare ogni paura. L’Amore è energia creativa; l’Amore ci porta ad affrontare le cose con flessibilità; ci dona il coraggio e la fiducia; l’Amore porta con sé il concetto di abbondanza; l’Amore è cooperazione e non competizione; l’Amore è calma e non preoccupazione ed ansia…

    Osserva le tue paure. Diventane consapevole, analizzale e contestualizzale.

    Pensa a che ruolo ha avuto la paura nella tua vita; quali opportunità ti ha fatto perdere e in quali circostanze ti ha impedito di esprimere tutto il tuo potenziale.

    Chiediti quali sono gli eventi che hanno contribuito a far nascere le tue paure poi datti da fare con fiducia per superarle e per vivere la vita che vuoi davvero.

    Focalizzati sulle cose che ami davvero, su quello che è importante per te, su tutto ciò che vuoi ottenere. Agisci con fiducia e lasciati guidare dall’energia dell’Amore: verso di te, verso chi ti circonda e per le cose che ti appassionano e che desideri…

    Non aver paura di sbagliare.

    Gli errori sono parte integrante di ogni apprendimento. Lo sappiamo fin da bambini: sbagliando si impara. Poi, da adulti, spesso lo dimentichiamo e ci lasciamo bloccare dalla paura.

    Lascia che siano gli altri a perdere tempo a giudicare, a criticare o a deridere. Tu ricordati che l’unico errore “grave” che puoi commettere è quello di credere di non essere abbastanza; di non valere, di essere sbagliato/a.

    Marianne Williamson, in una bellissima poesia citata anche da Nelson Mandela diceva che “La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite.”

    Non aver paura della tua grandezza e della tua Luce. Il Mondo ha bisogno anche di te.

     

    APPROCCI CREATIVI PER FORMATORI: Come utilizzare la scena per aiutare gli altri.

    Un formatore può utilizzare questa scena per affrontare il tema della paura e del coraggio nella vita quotidiana, incoraggiando i partecipanti a riflettere sulla propria relazione con le paure e sulle modalità per superarle. Ecco alcune domande da associare alla scena:

    1. Qual è il messaggio chiave del film “Prossima fermata: paradiso” sulla progressione umana e la superazione delle paure?
    2. Quali sono alcune delle paure più comuni che affrontiamo nella nostra vita quotidiana? Come queste paure possono influenzare le nostre scelte e i nostri risultati?
    3. Qual è il rapporto tra paura e amore, come descritto nella riflessione? In che modo l’energia dell’amore può aiutarci a superare la paura?
    4. Quali strategie o pratiche possono essere adottate per affrontare le paure? Come la consapevolezza, la riflessione e l’azione possono contribuire a superarle?
    5. Come possiamo distinguere tra paura utile (quella che ci protegge da situazioni pericolose) e paura limitante (quella che ci impedisce di crescere)?
    6. Qual è il legame tra il perdono e la paura? In che modo il perdono può contribuire a liberarci dalla paura del giudizio e dei conflitti passati?
    7. Cosa significa “essere potenti oltre ogni limite”, come citato da Marianne Williamson? In che modo possiamo abbracciare la nostra grandezza interiore e superare la paura di realizzare il nostro pieno potenziale?

    Attraverso queste domande, il formatore può guidare i partecipanti a riflettere sulla natura della paura, sul suo impatto sulle scelte di vita e sulle strategie per affrontarla. La scena offre un’opportunità per esplorare il concetto di coraggio, di autoconsapevolezza e di crescita personale, incoraggiando i partecipanti a identificare le proprie paure e ad adottare atteggiamenti più positivi nei confronti di esse.

     

    “Prossima fermata: paradiso” è un film statunitense del 1991, scritto, diretto e interpretato da Albert Brooks.