Riorientare lo spirito per guarire il corpo

Scritto il 23 Ottobre 2017

Ho smesso di piangere qualche minuto fa. Ho sentito una forte spinta a dover scrivere questo articolo e spero che Raz Degan non mi chieda la rimozione. Si hai capito bene, Raz Degan proprio lui. Il modello, colui che è stato per tanto tempo un sex symbol e che all’apparenza sembrava essere tutto “apparenza”.

Gli ho scritto qualche giorno fa per spedirgli Filmatrix e chiedere l’autorizzazione alla pubblicazione di questo spezzone tratto da “L’ultimo sciamano”. Non mi ha ancora risposto e spero che lo faccia al più  presto. Il documentario è frutto della sua regia e ispirato alla storia vera di James Freeman.
Raz Degan ha attraversato una trasformazione negli ultimi anni e dopo aver fatto esperienza con le piante di potere ha voluto raccontare come un giovane americano è passato dall’idea del suicidio alla riscoperta della pace. Durante il suo viaggio di ricerca non gli stacca la telecamera di dosso e ne viene fuori un lavoro trasformativo per lo spettattore. Non stiamo parlando solo di una storia vera, ma del vero protagonista. Dovremmo essere immensamente grati per questo.Qui trovi le informazioni per vedere il documentario completo; per adesso su Sky Atlantic e Netflix : https://www.thelastshaman.com/italiano

In Amazzonia, ma anche in altre parti del mondo, l’antica saggezza degli sciamani utilizza piante e sostanze naturali per la guarigione dell’anima. Ricordi quando l’Antico in Doctor Strange dice “ io so come riorientare lo spirito per guarire meglio il corpo” ?  ecco non si tratta solo di un film.  E’ possibile farlo? Si lo è, ed è possibile ottenere molto di più, ma il cammino è delicato e pieno di insidie.  La stessa storia di James ci insegna che non è tutto oro quello che luccica e la mia raccomandazione è di avvicinarsi a questo tipo di rituali con molta consapevolezza, scegliendo come guide “sciamani cerimonieri” ispirati dall’amore che attraversa ogni cosa.

Qual è dunque il vero motivo per cui sponsorizzo la visione di questo documentario? Perché immergendoti nella storia di James ne esci fuori con una sensazione di speranza insolita. Non quella speranza fatta di “pacche sulle spalle”, ma dalla convinzione che in ultima analisi, proprio in ultima analisi, c’è sempre un modo per riconsegnarsi alla vita. Siamo noi a sottrarci, siamo noi a riconsegnarci.  Abbiamo solo bisogno della strada giusta “per noi” e la ricerca,  anche quando lunga e faticosa, vale sempre il sacrificio.

Dopo svolte, incroci, salite e discese James, con grande coraggio, imbocca la strada giusta e lentamente torna a sorridere.  Il montaggio che segue vuole essere una sintesi della storia che invito a guardare integralmente per apprezzarne appieno il valore ( puoi avere le informazioni qui https://www.thelastshaman.com/italiano/). Dedicati questi 10 minuti e sentirai una misteriosa sensazione di serenità:

James non ha il coraggio di dirlo. Lascia la frase sospesa perché fa troppo male, preferendo sfogare la propria rabbia. Queste sono le sue parole, parlando del padre e della rigida educazione ricevuta : “Lui sapeva sempre come vanno le cose, come sono e come sarebbero andate, ma la sua idea non mi andava bene. Solo che invece di spezzare quell’idea, mi sono spezzato io. E così invece di cercare altrove, insomma ho …invece di …”

E’ un po’ la storia di tutti, la tua, la mia, la storia di chi si sente raccontare “idee su se stesso o se stessa” ma da altre persone, assorbendole senza mai metterle in discussione, fino a quando cominci a crederci davvero. Cominci a credere di non essere all’altezza, di non essere adeguato agli  standard, di non essere capace di raggiungere quel “successo” convenzionale al quale la società ambisce come modello. Quando questa pressione diventa dominante, anche a distanza di decenni, senti una forza di gravità diversa, gli altri sono leggeri e tu sei pesante. E’ un attimo e la pressione diventa “depressione”, offusca la capacità di scegliere e di reagire. Qui entra in gioco il coraggio, l’ultimo sospiro che James ha avuto prima di gettare la spugna, forse anche sospinto da una forza divina che non si rassegna a vedere “un altro se stesso” soffrire. Così il ragazzo parte per un viaggio alla ricerca della sua umanità, cercando l’alternativa ai medicinali che quasi mai sono la soluzione al problema.

Proprio in questo week end ho partecipato ad un corso in cui è venuto fuori un dato allarmante: circa 11 milioni di italiani fanno uso di psicofarmaci.

Non è questa la strada, credimi. Le medicine (in moltissimi casi) non intaccano neppure la radice del problema, molto più spesso alleviano i sintomi mentre generano nuove cause di nuovi malesseri.

Potresti pensare “fai presto tu a parlare”, oppure “chi sei tu per dirlo? Non sei mica un dottore?”, no non lo sono e non ti sto consigliando di sospendere le cure (sempre che tu ne stia facendo). Voglio solo stimolare la ricerca di risposte più complete. Il giuramento di Ippocrate è stato tradito da un pezzo ed è un manipolo di medici coscienziosi a dirlo, non certo io. Continua a fare la tua terapia, ma fatti qualche domanda in più.

I genitori di James  sono dottori, benestanti, amici di  luminari e Premi Nobel eppure non hanno saputo gestire il problema che loro stessi (con amore) hanno creato. La testimonianza è illuminante :

 “ mio marito ed io essendo medici avevamo anche il vantaggio di conoscere bene il sistema e di vederne i punti deboli [..]Il nostro reparto di psichiatria è ritenuto in assoluto il migliore negli Stati Uniti, d’accordo? Quindi se vado a parlare con un collega o con il direttore per chiedere un consiglio mi aspetto di trovare qualcuno che sia estremamente competente in questo campo. Ho contribuito a formare un gruppo di ricerca presso la Rockefeller University di cui fa parte un premio Nobel, è forse il miglior neurobiologo del paese. In occasione di una delle prime grosse crisi di James sono andato a chiedere un consiglio proprio a quel premio Nobel per le Neuroscienze e lui mi ha detto : Mason tu devi capire che gli psichiatri non hanno idea di come funzioni il cervello, d’accordo? E poi ha aggiunto : i nostri strumenti le nostre terapie sono così primitive proprio per la mancanza di conoscenza di base del nostro cervello. I primi psicofarmaci hanno dato agli psichiatri la sensazione di essere come gli altri medici , ma quanti hanno preso antidepressivi per un anno e poi hanno  potuto farne a meno ? Il desiderio di produrli nasce dagli interessi dell’industria farmaceutica su questo non c’è dubbio”

Qualunque cosa crei dipendenza non può essere la soluzione.  La libertà è la soluzione.

Soprattutto libertà da quei pensieri che ci frullano in testa da una vita e che ci spingono ad un confronto continuo con un’idea di successo che spesso non è nostra e non è legata al motivo per cui ci siamo incarnati su questa terra.

Dopo il suo percorso con le piante di potere e in particolare con l’ayahuasca,  James espande la sua consapevolezza  proprio grazie ai messaggi che arrivano forti dallo spirito della pianta. Una nuova verità prende il posto di tante bugie : non sono qui per governare il mondo, ne per diventare una persona importante, sono qui  per essere una piccola parte di qualcosa più grande di me e questo è liberatorio […]

Per quanto possa apparire paradossale e contraddittorio tu sei destinato a grandi cose, ma devi mollare l’attaccamento, devi mollare le aspettative, devi smetterla di lottare per essere perfetto e accettare la tua vulnerabilità. Solo quando siamo in pace possiamo migliorare la nostra vita e quella degli altri. E’ questo che è successo a James, ha visto tutto il mondo come vulnerabile e potente allo stesso momento e ha capito che lo erano anche i suoi genitori. L’idea di essere un piccolo ingranaggio nel motore dell’esistenza, e che può fare la sua piccola grande parte senza pesi, senza confronti e aspettative altrui, lo ha liberato.

Questo è avvenuto anche grazie al supporto di uno sciamano, che a differenza di un medico non vede la malattia come qualcosa di rotto a cui basta mettere cerotti , ma una forma di comunicazione dell’anima che attraverso i dolori del corpo vuole farsi ascoltare e ritrovare la propria missione. Con le parole di James :

Credo che uno sciamano sia una persona che guarda al mondo senza vederne la povertà spirituale, vede la vita in ogni cosa, vede un’intelligenza che si fa strada nei nostri corpi attraverso le rocce, gli alberi, attraverso il cielo e il cosmo intero ed è un’intelligenza molto più grande di qualsiasi altra cosa che l’uomo possa comprendere, capire.

Io credo che questo vada oltre la scienza, oltre la spiritualità, oltre le parole che ci sforziamo di pronunciare.Oggi James sta bene, ha riallacciato i rapporti con i genitori e sta facendo la pace con i luoghi in cui è nato.

Lo ripeto sempre ma non è mai abbastanza : tutte le strade cominciano con il perdono.

James dice “Ho dovuto smettere di rispondere ai loro ideali, alla loro mentalità, ai loro piani per James perché non stavano funzionando. Ma sapevo bene che nei loro cuori mi amavano e quindi non potevo farli soffrire troppo”.

Ci mette in guardia anche da ogni tipo di dipendenza  eccetto che dalla natura, l’unica vera medicina senza effetti collaterali e dagli infiniti benefici :

“ non credo che l’ayahuasca ti dia qualcosa che non hai già dentro di te, è stato questo il messaggio che mi hanno dato gli spiriti delle piante. Dentro di me c’è la chiave di tutto ciò che serve perché io possa stare bene. Sto bene, si sto bene, sono ancora vivo non si può chiedere di più no? E sono ancora nella foresta io proprio non riesco ad uscirne, ci sto provando”.

James ha ritrovato la sua pace e non ha intenzione di perderla. Sul finale ci lascia un ultimo intenso messaggio. Pensa che un giorno aiuterà le persone a superare le sue stesse difficoltà e con questo senso di “direzione” e la sua semplicità ci lascia intuire che la felicità è vivere il presente e fare qualcosa per aiutare gli altri.

“Vivo un giorno alla volta”

Ci rivediamo in giro James

Virginio

p.s.: per permetterti di riprendere contatto con quello spirito divino che attraversa ogni cosa, ti invito a partecipare alla prossima meditazione guidata che si terrà il 30 ottobre 2017  alle 21:30 (se stessi leggendo in ritardo questo messaggio ti prego di andare oltre). Iscriviti al gruppo facebook per restare aggiornato : https://www.facebook.com/groups/filmatrixcambialatuavita/?fref=nf






7 Commenti a "Riorientare lo spirito per guarire il corpo"

  • gianfranca dionisi
    24 Ottobre 2017 (8:36)
    Rispondi

    Grazie per il bene che fai alla Societa’! Dio ti benedica e ti protegga sempre a te e alla tua famiglia ingrandita.!grazie ancora per ciò che ci stai donando,per me è un grande rafforzamento alla mia ricerca e alla mia individualità. Questo spezzone a ricordato me 4o anni fa, mi viene da ridere ed è un buon segno! Un abbraccio di luce pieno D’AMORE

  • MariaGrazia Algisi
    24 Ottobre 2017 (12:11)
    Rispondi

    grazie di cuore …. devo dire che non ho mai provato tutto questo … ma forse mi sono sentita “abbandonata” … e con due famiglie non appartenere a nessuna. Non ho mai perso la via … e sono contenta di quello che sono oggi. Ho sempre pensato quello che tu stai trasmettendo a noi oggi e te ne sono molto grata. Un caloroso abbraccio

  • Giancarlo
    25 Ottobre 2017 (20:20)
    Rispondi

    Mi mancavi Virginio….Grazie!

  • Ignazio
    28 Ottobre 2017 (13:44)
    Rispondi

    Dico inanzitutto grazie immenso di tutto cuore!
    Faccio il naturopata, è stata dura comprendere che il sintomo è la guida che ci porta alla soluzione del problema, e non l’effetto della causa.
    Nulla è più importante nel mio lavoro, e i risultati sono strepitosi!
    Mi sento totalmente benedetto per quello che faccio, e mi impegno al massimo nell’eterno istante per migliorare sempre di più, nulla è più importante di riorientare la Forze della Coscienza in direzione dell’Intelligenza dell’Assoluto, nulla davvero!

  • ANNA MARIA
    25 Novembre 2017 (11:33)
    Rispondi

    STUPENDO!! PURTROPPO IO MI TROVO NELLA STESSA SITUAZIONE DOVE SI TROVAVA JAMES E NON RIESCO AD USCIRNE. SONO IN MANO ALLA PSICHIATRIA SENZA RISULTATI AVVELENANDOMI IL CORPO CON PSICOFARMACI. DOVE POSSO TROVARE QUELLA PIANTA?? L’AYAHUASCA???

    • Virginio De Maio
      29 Novembre 2017 (16:25)
      Rispondi

      Ciao Anna Maria ti ho risposto via mail

  • Romano
    29 Marzo 2018 (11:08)
    Rispondi

    Come dice James “non credo che la ayahuasca ti dia qualcosa”. Vero infatti dalla mia esperienza può essere solo un mezzo per aiutarti ha comprendere come l’ho sono tutti le persone , amiche o nemiche che incontri, i fatti belli o brutti che ti succedono, i successi o fallimenti , tutto fa parte di quel “MISTERO” che solo IO posso rivelare, quando Noi scopriamo chi siamo , , tutto cambia, non ti affidi più agli psicofarmaci alle droghe, all’alcol, dentro di Te hai scoperto l’oro alchemico che ti guarisce, perché hai consapevolizzato che nulla può renderti felice , se non scopri CHI SONO IO


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