
“Se quello lì non mi spostava la farina!!”. Abbiamo noi la capacità di NON farci “spostare” la farina, in un mondo in cui ognuno fa quel che vuole? Certo che no!
Abbiamo però la possibilità di “controllare” le nostre reazioni e focalizzarci su ciò che possiamo davvero influenzare con i nostri comportamenti, questo sì che possiamo farlo, e nella misura in cui teniamo il focus sviluppiamo anche la sensazione di essere fortunati.

Stephen Covey, nel suo celebre libro “Le 7 regole per avere successo” ha definito “la sfera di influenza” tutto ciò che ricade sotto il nostro controllo.
Quando passiamo ore a riempire la nostra neurologia di notizie negative come ad esempio quello che accade in Minnesota, le catastrofi ambientali, le guerre o i pettegolezzi del nostro paese, sviluppiamo la sensazione di essere delle vittime e la percezione di essere “sfortunati” perché in balia degli eventi.
Studi dimostrano che questo focus inibisce l’iniziativa personale perchè influenzata dalla rassegnazione. C’è poi chi sfoga con la rabbia (come Diego), chi con attacchi di panico, chi con apatia, o al contrario con iper-attività vittimistica perchè si ha l’illusione di essere utili alimentando giudizio, critica e polemiche.
Invece, ad avere la peggio è proprio il nostro potere personale. Lo stiamo cedendo agli altri. La nostra sfera di “influenza” si sta assottigliando, e in quello spazio che diventa sempre più piccolo, abbiamo la sensazione di avere sempre meno scelte. Quando ti scagli contro Trump, la Meloni, la sinistra, la destra, i femminicidi, il patriarcato ecc. hai già spostato il focus da quello che puoi realmente fare tu, a quello che stai subendo e continuerai a subire.
Se “agisci” la tua sfera di influenza si allarga. Al contrario si restringe. Scrollando pagine sui social le nostre “sfere” si restringono perché non c’è niente di noi che agisce.
Allora cosa fare? Se non ti sta bene, vai a votare, crea un partito, organizza un sit in pacifico, dimostra gentilezza offrendo un fiore alle donne, aiutando in casa tua moglie, curando la natura, camminando in bicicletta, sii un esempio per i tuoi figli, prenditi dei rischi, ma fa qualcosa in un ambito in cui puoi davvero avere un impatto.
Se credi di non averne, allora concentrati solo su ciò che puoi influenzare e molla tutto il resto.
Ad esempio nel 2025 alcuni indicatori mostrano miglioramenti locali, come il calo di specifici reati in determinate aree. Eppure l’attenzione mediatica resta concentrata quasi esclusivamente su tragedie e crisi, amplificando una percezione di declino costante.
Non è così. C’è molto di buono in questo mondo e vale la pena “notarlo”.
Ogni giorno scrivo la lista delle mie 10 fortune, sempre diverse, e mi si riempie il cuore di gioia e voglia di fare. Grazie a questa pratica, anche se mi “spostano la farina” continuamente non do di matto, la riprendo e preparo il mio dolce.
Non dare potere agli altri. Concentrati su ciò che puoi fare tu.
Ci rivediamo in giro
Virginio

Giovanni
29 Gennaio 2026 (11:08)
Condivido pienamente il potere personale che ha ognuno di noi e di poter lavorare personalmente nel migliorare il nostro quotidiano con azioni concrete, offrendo aiuto pratico e sentirsi gratificanti nel relazionarci con chi ci sta’ vicino.