Ted Lasso e il sentiero della gioia

Scritto il 27 Gennaio 2021

Non amo le serie tv. Sono più un “finisher”, del tipo “chiudiamo il cerchio subito” non lasciarmi sulle spine. Capisci bene che quando mi imbatto per sbaglio in una bella serie per me diventa un film di diverse ore. Non dormo, non mangio, non vado in bagno 🙂 fino a quando non finisco di guardarlo. 

E’ stato così con Ted Lasso (che trovi su Apple Tv) perchè mi ha fatto pensare al nuovo docu-film di Thomas Torelli e del quale sono co-protagonista: “ il sentiero della gioia

C’è un momento della nostra vita in cui si dispiega dinnanzi a noi un bivio, è il momento esatto in cui possiamo scegliere “il sentiero della rassegnazione” o  “il sentiero della gioia“. Oggi gli avvenimenti ci spingono sul sentiero oscuro, perchè è socialmente accettato e perchè (ammettiamolo) è più facile. 

Se ci pensi, imboccare “il sentiero della gioia” richiede un certo grado di sforzo, per venire fuori dai propri condizionamenti e abitudini mentali costruite con anni e anni di  edu-castrazione, non è mica così facile impegnarsi ad essere felici?!

Se lo fosse lo saremmo tutti , ma purtroppo non è così. 

Ed ecco entrare in scena Ted Lasso.

La BBC mette in campo uno spot per la copertura della Premier League, ma questo “personaggio gioioso” piace così tanto al pubblico che ne nasce una serie di cui è stata subito confermata una seconda stagione.

Ma perchè non possiamo fare a meno di Ted Lasso?

Il coach interpretato da Jason Sudeikis arriva al momento giusto: siamo costantemente circondati da cinismo e distacco, “bombardati” da personaggi che inseguono l’ambizione più bieca, creando modelli negativi e alimentando il risentimento e la disapprovazione verso noi stessi e gli altri.

Durante una pandemia dove tutti abbiamo forzatamente messo in discussione le nostre vite, Ted Lasso è stato uno spunto, un ideale di leggerezza, buonumore e gentilezza, quell’abbraccio di cui avevamo bisogno. Ma a ben vedere è molto di più, ed ecco la storia bizzarra. 

La sua missione è portare la squadra di calcio AFC Richmond in Premier League. Peccato che Ted sia un allenatore di football americano, e di calcio non sappia un bel niente; ma questo non è l’unico aspetto della vicenda a lui oscuro.

La neo proprietaria del Richmond, Rebecca Welton, lo ha infatti ingaggiato proprio per via delle poche speranze che racchiude nella sua riuscita. Senza informare Ted, e senza dare nell’occhio,  l’ obiettivo della donna è il fallimento della squadra, ricevuta come scomoda eredità dopo il suo burrascoso divorzio.

L’ostilità della donna non smorza l’atteggiamento del coach, che ha scelto da tempo “il sentiero della gioia” il cui merito è la liberazione di un potenziale positivo e creativo, nonostante le difficoltà. Infatti Ted ha una difficile storia personale che non gli impedisce però di guardare alla luce, sempre

Ecco cosa accade con l’avanzare della storia: cresce in noi la consapevolezza del potenziale positivo racchiuso nell’umanità, un profondo rispetto per le persone che non si limita ad un semplice riguardo nei loro confronti, ma a un desiderio di impegnare attivamente la nostra luce  per determinare una trasformazione in positivo della società.

Come il bodhisattva (prendo in prestito l’espressione buddista per indicare l’anima che nonostante si sia illuminata continua ad incarnarsi sotto la spinta della compassione) si inchina in segno di rispetto di fronte a tutte le persone che incontra, lodandole nonostante lo respingano, così Ted continua come una goccia a perforare la pietra dello scetticismo:

Questo è uno dei momenti più illuminanti della serie: 

 

E mentre Rebecca si domanda in quale negozio prenda Ted quei deliziosi biscotti che le regala ogni mattina, i calciatori di punta Roy e Jamie imparano rispettivamente a superare il rancore e la vanità, Nate diventa un vero allenatore, la giovane Keeley da modella superficiale si trasforma in donna in carriera, e la squadra si compatta.

La crescita degli altri protagonisti parte dall’esempio del coach, che possiede un’applicazione gioiosa ai problemi, una spinta ottimistica che ci ispira a voler superare le difficoltà con il sorriso, a vedere il lato migliore di noi, degli altri e a perdonare.

Seguire storie e immagini del genere, dapprima ci spiazza, ma poi ci porta in uno stato emotivo di pace, serenità e “gioia”.  

Si cambiare è possibile credetemi! Ma dobbiamo impegnarci tutti a diffondere queste vibrazioni, a dare speranza, alimentare ottimismo, distogliendo lo sguardo da ciò che ci fa stare male e volgendolo verso la luce.

Ecco perchè ammiro il lavoro di Thomas Torelli che con i suoi film sta aiutando le persone a scegliere “il sentiero della gioia” anziché “il sentiero della rassegnazione” . Ecco perchè il mio contributo in tal senso va oltre la semplice condivisione, ed ecco anche perchè ti chiedo di partecipare a questo progetto affinché si diffonda il potere della luce.

Infatti “Il sentiero della gioia” è anche un nuovo docu-film che stiamo realizzando con il contributo di persone come te, che non si arrendono alla notte buia e continuano a coltivare speranza, compassione e umanità

 

Anche grazie ai film  che ci ispirano, diamo inconsciamente inizio al cambiamento: guardando Ted che risolve i problemi col sorriso, senza scoraggiarsi, diventiamo discepoli di questo goffo bodhisattva,  riscoprendoci (con le sue stesse parole) “curiosi e non giudicanti”. 

Vedere Ted che perdona, che da vittima sottostimata diviene il fulcro della squadra senza cambiare se stesso, ci fa mostra come sia possibile influenzare la nostra vita e quella degli altri. 

Riscopriamo la forza della gentilezza, e soprattutto ci sentiamo in grado di cambiare con piccoli atteggiamenti quotidiani la nostra realtà, dove le cose brutte accadono anche alle brave persone.

Ti lascio con un dato sorprendente e uno spunto di riflessione.

Basti pensare che in Inghilterra, una delle ricerche più cliccate su Google del 2020 è stata proprio la ricetta di quei biscotti che Ted porta ogni mattina a Rebecca per addolcirle la giornata. 

Se, dati alla mano, questo piccolo gesto di dolcezza è entrato soave nelle nostre giornate, mi chiedo cosa accadrebbe se “il sentiero della gioia” fosse la scelta naturale della nostra generazione e di quella dei nostri figli? 






8 Commenti a "Ted Lasso e il sentiero della gioia"

  • Karim Varini
    27 Gennaio 2021 (12:54)
    Rispondi

    Buongiorno, mi chiamo Karim Varini e sono di Lugano, in Svizzera. In queste sere sto leggendo il suo libro, che trovo molto bello. I film hanno sempre esercitato su di me un effetto motivazionale (magari non tutti, ma alcune scelte di vita sono state influenzate da alcuni film, senza ombra di dubbio).

    Detto ciò, il motivo per cui le scrivo riguarda il film di Morelli e vengo subito al dunque. Il sottoscritto è cofondatore di TimeRepublik, forse è considerata forse la principale banca del tempo digitale sul web. Abbiamo un paio di esempi di film realizzati con l’aiuto dei membri di questa straordinaria comunità in cambio di tempo e non denaro in senso stretto. Mi chiedevo che magari Morelli potesse farsi aiutare anche da questa community. Nel caso volessi approfondire sono a disposizione

    Un caro saluto

    Karim

    • Virginio De Maio
      27 Gennaio 2021 (18:25)
      Rispondi

      Grazie Karim ..di certo passerò l’informazione a Thoams Torelli in modo che possa valutare la cosa …intanto complimenti a te per quello che fai! e grazie anche da parte mia

  • Claudia
    27 Gennaio 2021 (14:08)
    Rispondi

    Molto interessante questo progetto! Complimenti Virginio! 🙂

  • Mariagrazia
    27 Gennaio 2021 (18:24)
    Rispondi

    complimenti e continuate così … noi siamo con Voi tutti Grazie Virginio

  • Elio
    27 Gennaio 2021 (19:23)
    Rispondi

    Semplicemente bellissimo! La gentilezza e il perdono!
    Sto passando un momento un po oscuro! Ma non per questo stò perdendo la voglia di vivere ed praticare la gentilezza ma con amore e sentimento!
    Grazie di questa scena! un abbraccio a te Virginio e a tutti i filmatrixiani

  • Gilles Dubroca
    27 Gennaio 2021 (22:44)
    Rispondi

    Buonasera a tutte e a tutti. I film documentari di Thomas Torelli (Un Altro Mondo, Choose Love, ecc.) sono stati una rivelazione per me. Erano anni che cercavo di vedere opere intelligenti, complete, realizzate molto bene, sui temi dell’Umanità, della Coscienza, della Vita!! Poi, la creazione online della web Tv uam.tv , con l’accesso a decine di altri documentari e film, sempre arricchiti di nuovi “entranti” è, secondo me, la cosa più importante e necessaria avvenuta nel mondo audiovisivo di questi ultimi anni…Sono molto contento che tu abbia scelto di parlare del Sentiero della Gioia, Virginio, al quale sono molto fiero di avere contributo simbolicamente, grazie alla campagna di crowdfunding. ❤️ Non vedo l’ora di vederlo e di proseguire sul giusto cammin’ in mezzo alla “mia” Vita.

  • Marina
    27 Gennaio 2021 (23:22)
    Rispondi

    Buonasera Virginio! Buonasera a tutti! Sono una sostenitrice di UAM TV e del lavoro di Thomas Torelli, e sono molto contenta di aver partecipato con un contributo anche per il Sentiero della Gioia. Grazie a tutti possiamo cambiare il mondo in torno a noi. Grazie Virginio ! Grazie Thomas! Grazie a tutti!

  • Pasquale
    28 Gennaio 2021 (11:05)
    Rispondi

    Ho visto la serie per caso perché per caso ho avuto abbonamento alla piattaforma.
    Appassionato di calcio ho buttato l’occhio ma subito ho capito si trattasse di ben altro.
    Ha subito smosso ogni parte di me in ogni scena, saranno stati i personaggi, le tematiche, la scenografia non lo so ma mi sono sentito come una vasca a cui hanno tolto il tappo, come un fiume in piena , è stato stupendo.
    Condivido l’analisi perché quello e molto altro ho provato ed ho condiviso sui social e sul gruppo nostro.
    Hanno programmato non solo la seconda serie ma già la terza !


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