Dal film Mine una metafora per la tua vita

Scritto il 14 Aprilee 2017

Trovo questa scena una metafora meravigliosa per descrivere ciò che accade all’uomo quando si allontana dalla sua vera natura. La peggior cosa potrebbe essere il ripiego verso obiettivi esclusivamente materiali, come la guerra, la competizione fine a se stessa e la devastante alimentazione dell’ego.  

Chi siamo noi? Qual è la nostra casa ? Perché scegliamo di allontanarci?  

Non siamo forse un concentrato d’amore universale ? Lo stesso con cui siamo stati creati? Quando le scosse della materia ci portano a dimenticare ci allontaniamo e cominciamo a brancolare tra i falsi obiettivi. A volte finiamo con un piede su una mina e non sappiamo neppure rispondere alla domanda ” ma come diavolo ci sei finito/a ?”   

Perché siamo in guerra ? 

Questo  accade a Mike nel film Mine.  Come noi del resto, a volte facciamo ciò che facciamo solo perché spinti  da un’inerzia subdola e silenziosa.  Pensi  di combattere la guerra per una buona ragione e poi scopri che non ce n’è mai stato bisogno. Ci vorrà la saggezza di un berbero (uomo libero) per incalzare il soldato nel profondo e illuminarlo sulla vera ragione del suo smarrimento.

In fin dei conti Mike non ha messo il piede sulla mina perché è in guerra, ma quella sua condizione è la sintesi di tutte le scelte fatte in passato e che ha origine in quel punto dal quale tutta la sua fortuna o sfortuna proviene.  Quel punto è l’amore. Se ti allontani prima o poi finirai per mettere un piede su una mina.

Allontanandoci  da casa dimentichiamo la nostra origine più primordiale e alle volte abbiamo bisogno di una pericolo imminente per ricordarci la strada del ritorno e poter fare il prossimo passo nella direzione giusta.  

La soluzione non è scappare, la soluzione è perdonare.

“Per questo sei qui Mike!” gli dirà abbracciandolo il padre violento sul finire del film. Quello stesso padre che aveva picchiato la madre più e più volte, lasciando in lui traccia della stessa violenza. Sono fermamente convinto che ciò che ci accade sia solo un artefatto dell’Universo per riportarci a casa.

Situazioni paradossali ed estreme come la malattia, il pericolo della morte e il dolore in tutte le sue forme, nient’altro sono che segnali di richiamo. La tua origine ti sta chiamando.

Molte anime su questa terra arrivano in pace e si ritrovano in guerra. Prima di tornare indietro verso l’origine attraversano  la valle del dolore.Le sovrastrutture che avvolgono la nostra vera essenza , che è amore allo stato puro, diventano la pelle con cui sfioriamo il mondo. Sentiamo caldo o sentiamo freddo perché i nostri sensori percettivi si sono adeguati alle corazze che ci siamo creati. Ma noi siamo molto di più.

 Siamo come un fiore prima di sbocciare  

Siamo come l’acqua prima di sorgere  

Siamo come l’oro prima dell’estrazione  

Come ci siamo finiti con un piede su una mina ? 

Un lento processo innaturale di addormentamento che potrebbe essere bloccato sul nascere, ma da piccoli siamo deboli per rifiutarlo. Fiale di confusione ci vengono iniettate da coloro che confusi lo sono già perché a loro volta sono stati sedati da altri addormentati, che a loro volta ….. e potremmo non finirla mai.  

Il padre di Mike è solo un miraggio in un deserto infuocato, così come lo è quel berbero e tutti i demoni del passato che lo affliggono  nelle ultime ore di quella che pare una morte quasi certa.In quei momenti, se non abbiamo vissuto una vita totalizzante, facciamo i conti con le nostre paure, con i rimpianti, con quello che avremmo voluto essere e invece, non siamo stati.

Forse allora, vale la pena ricordare la ricerca di Bronnie Waire, l’infermiera che ha assistito centinaia di malati durante lo stadio terminale e ascoltandoli  ha scoperto  5 rimpianti che tutti loro hanno avuto. Tutti alla fine hanno detto: Avrei voluto

-rendermi più felice

-rimanere in contatto con gli amici

-avere coraggio di esprimere i miei sentimenti

-non lavorare così duramente

– vivere la vita come volevo io e non come volevano gli altri

Non è mai troppo tardi per riprendere il cammino. Se può servire chiediti una serie di ininterrotti “perché?” e comprenderai il nocciolo della questione : abbiamo dimenticato la nostra vera essenza, ovvero particelle d’amore unite ad altre particelle d’amore.

Lascia entrare questa consapevolezza nella tua vita e la sopraffazione di questo mondo si dissolverà  lasciando spazio alla speranza. Mike ha avuto bisogno di essere ad un passo dalla sua morte per capirlo, scegliendo un’esperienza dolorosa. Ma non è sempre necessario. Rifletti con me, se vuoi scrivi le risposte: 

Quali sono le tue mine ?  Perché ci sei finito/a sopra ?  …e perché? …perché? …perché?  

Forse scoprirai che anche tu hai dimenticato chi sei  e senti di avere un piede su una mina, ma non hai scelta amico/a mia devi trovare la strada di casa, devi fare il prossimo passo. 

Qui spoilero di brutto, quindi continua solo se sai ….. che mi vorrai sempre bene 🙂

La metafora trova il suo massimo significato nel finale e  mi vergogno quasi a spiegarla, sciupando la sua potenza e commettendo un sacrilegio. L’oggetto che ha calpestato Mike non è una mina, è un barattolo  e ad un tratto tutto si risolve in un’illusione. Che insegnamento ragazzi!!!

Mentre la sofferenza, il travaglio e il perdono sono reali e appartengono al corpo che piange lacrime vere, forse la lezione migliore  per noi è che quando pensiamo di essere spacciati, di essere immobilizzati dalle nostre paure e dai nostri demoni, c’è sempre una speranza. Se hai paura di fare il prossimo passo, pensa a questa scena, quella che credi sia una “mina” potrebbe essere un semplice barattolo.

Continua a camminare con fede verso casa, verso la luce e verso l’amore 

Noi ci rivediamo in giro (forse proprio lì) 

Virginio

p.s : un grazie speciale a Pierluigi Maggio un “filmatrixiano” che mi ha suggerito la scena

p.s.s: qui trovi le risorse che ho creato per fare insieme una parte del viaggio. Il libro FILMATRIX ( https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__filmatrix-virginio-de-maio.php?pn=6035 ) 

Il programma settimanale FILMATRIX weekly , a questo link www.filmatrix.it/iscrizione  

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7 Commenti a "Dal film Mine una metafora per la tua vita"

  • maria
    15 Aprilee 2017 (7:59)
    Rispondi

    grazie, ho comprato il libro e grazie, non ho altre parole. Il diamante resta sempre splendente quando è stato ripulito dalla polvere, le parole vere che sono parte di noi risplendono quando le comprendiamo

    • Dario
      12 Maggio 2017 (18:42)
      Rispondi

      il perchè è uno strumento molto profondo per scoprire i motivi che ci “muovono” verso l’azione. Grazie un prezioso consiglio

  • filmatrix
    8 Giugno 2017 (11:58)
    Rispondi

    Grazie Virginio,
    è giunto esattamente nell’istante nel quale vivevo la stessa scena nella vita reale… sincronismo da 3D

  • rosella
    30 Giugno 2017 (12:02)
    Rispondi

    Grazie …….sono rimasta senza parole, non c’è nulla da aggiungere. Grazie

    • Virginio De Maio
      3 Luglio 2017 (18:35)
      Rispondi

      ciao Rossella ci rivediamo in giro

  • gianni
    12 Agosto 2017 (19:36)
    Rispondi

    stupenda riflessione

  • lucia
    14 Ottobre 2017 (19:27)
    Rispondi

    ho guardato il video e trovo sia molto interessante.alla prossima!!!


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