Paura: due scene tratte da film per abbracciarla nella tua vita

Scritto il 3 Aprilee 2017

Ho dovuto fare i conti con la paura per gran parte della mia vita. Ancora oggi la provo spesso. Forse a pensarci bene più il tempo passa, più aumentano responsabilità e preoccupazioni. Ciò che è cambiato è il mio atteggiamento nei suoi confronti.

Sto imparando ad avere  paura nel presente. Non nel passato. Non nel futuro. Provare paura pensando al  passato è inutile. Provarne pensando al futuro, significa darle attenzione e manifestare nella nostra vita proprio ciò che non desideriamo.

Credo invece,  che faccia bene a chiunque indossare nuove lenti attraverso le quali vedere la paura per quello che davvero è: un alleato. E’ così che trasformiamo il suo potere distruttivo in una forza evolutiva. Come dice Sofi nel film “I origins” :

Tu lo sai cosa sono i fasianidi ? Sono uccelli  che provano tutte le emozioni in un solo istante, quando cantano esprimono amore e rabbia e paura e gioia e tristezza tutto insieme mescolato in un unico suono magnifico […] e quando gli capita di incontrare l’amore della loro vita sono al tempo stesso felici e tristi. Felici perché capiscono di essere di fronte all’inizio, ma tristi perché in fondo sanno che è già finita.

Quando capirai come integrare la paura nella tua vita, vivrai una nuova giovinezza. Una vita diversa, dove non c’è più bisogno di lottare, ma di convivere con una delle emozioni più utili che l’uomo possa provare. So che suona strano, ma quando accetti di essere un’ anima in un corpo che ha bisogno di tutte le emozioni  per trascendere l’ego ed affrontare il viaggio verso la verità, la tua ansia si placa e diventi presente.

Ora tutto è normale, credimi. Non c’è nulla di sbagliato. Non il fatto di provare paura, non il fatto di ricercare la tua personale felicità anziché un bene spirituale superiore . E’ così che deve andare. Come dice Robey Paxton nel libro “No time for karma”, lungo la strada per la tua felicità troverai l’illuminazione.

DUE LEZIONI TRATTE DA FILM PER INTEGRARE LA PAURA NELLA NOSTRA VITA

La prima è tratta dal film “ Phoebe in Wonderland” e la giovane protagonista, colta di sorpresa dalla sindrome di Tourette, sente di non avere il controllo delle proprie azioni. Tutto questo la spaventa, mentre la sua insegnante di teatro le dice qualcosa che vale la pena  ascoltare. Se riesci a farlo con cuore aperto servirà anche a te :

Voglio dirti una cosa che probabilmente non avrà alcun senso ma te la dirò ugualmente. Così magari un giorno potresti ricordare le mie parole e forse ti faranno sentire meglio. Arriverà un momento della tua vita , presumibilmente quando il più sarà già  trascorso che aprirai i tuoi occhi e vedrai te stessa per quello che sei , specialmente per tutte le cose che ti rendono così differente dai noiosi comuni mortali. Guardandoti allo specchio dirai a te stessa “ ma io sono questa persona”  e quell’affermazione , quella correzione sarà una manifestazione di amor proprio.

Arriverà un giorno in cui comprenderai profondamente di essere ciò che sei, con le tue paure e il tuo coraggio e questo basterà per amarti, per accettarti infinitamente. Forse potresti persino scoprire, e questo è il mio augurio,  che il timore e il coraggio non sono serviti a nulla, perché hanno sovrascritto sulla tua vera natura che è amore allo stato puro. Allora, forse ti starai chiedendo, perché mai “integrare”  la paura in questa esperienza terrena?

Perché qui ed ora, senza di essa,  non andresti da nessuna parte.

La seconda lezione infatti è tratta dal  film “Il cavaliere oscuro- il ritorno”.  

Mentre Batman continua i suoi disperati tentativi di “sollevarsi” dal pozzo che lo tiene imprigionato, si aiuta con una corda, simbolo di legame e d’incapacità a rinunciare alle proprie certezze. Una metafora perfetta per la mia vita (e quella di Gabriela una lettrice di Filmatrix che mi ha segnalato la scena- grazie Gabriela:-). Ogni volta che restavo attaccato alle mie certezze rinunciavo alla paura, proprio come dice Batman “no! non ho paura! Sono furioso”. E lo credo bene:  sei (ero) attaccato ad una corda! Quale paura avresti voluto provare?

Non hai paura, ma se fosse quest’assenza di paura a farti fallire ?

Il  suo compagno di cella sostiene che il “salto per la libertà” non si fa con la forza ma con  “sopravvivenza e spirito”, da qui ciò che sostengo e che molti film continuano a dirci “ ne troppo io, ne troppo Dio”  “ne solo materia, ne solo anima”,  in altre parole la “paura” è indispensabile per tirare fuori il meglio di noi.

Ancora il mentore di Batman: Tu non temi la morte.Credi che questo ti renda forte, ma ti indebolisce […] Come puoi muoverti più veloce possibile, lottare il più a lungo possibile senza la più potente spinta dello spirito ? La paura della morte.Fallo senza corda e la paura tornerà a te.

Gettati senza reti, brucia le navi, lascia le tue certezze e lo spirito ti sospingerà in avanti fino a sollevarti verso la luce. L’unico consiglio che credo essere giusto è quello di farlo nel “presente”. Provare paura solo nel momento del salto, ne prima, ne dopo. In quell’istante eterno siamo noi stessi, un tutt’uno con l’infinito. Quell’amorevole intenzione universale, la luce  che vince sul buio. In quel momento di estasi pura libriamo in alto leggeri, senza pesi, senza passato, senza futuro, nel qui ed ora. Un attimo dopo la paura svanisce e torniamo liberi.

alla fine avrai capito che questo non è un inno alla paura, ma al “coraggio di avere paura”

sollevati e ci rivediamo in giro

Virginio

p.s.: volevo segnalarti che acquistando ora il programma di meditazione settimanale “Filmatrix Weekly” riceverai una copia gratuita del libro FILMATRIX , a questo link www.filmatrix.it/iscrizione  

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19 Commenti a "Paura: due scene tratte da film per abbracciarla nella tua vita"

  • Giovanni
    3 Aprilee 2017 (19:51)
    Rispondi

    Un bellissimo articolo e grazie per averlo condiviso con noi. Mi riconosco in pieno, tutte quelle volte che provi a non rischiare a non allontanarti da cosa hai per poi finire sempre allo stesso posto con gli stessi pensieri. Mi hai dato una spinta per sollevarmi. Ti seguo

    • Virginio De Maio
      4 Aprilee 2017 (19:33)
      Rispondi

      Sollevati Giovanni ! 🙂 ti guardo dall’altro lato del burrone e ti dico …. lanciati , io ti aspetto qui. Ho dovuto più volte fare quel salto (roba normale ..da persone normali, niente di ché), ma alla fine scopro sempre che mi faccio troppe “pippe mentali” …
      dai ci rivediamo in giro

  • Mauro
    4 Aprilee 2017 (15:49)
    Rispondi

    Illuminante…spesso si ha paura del passato , si ha paura del futuro…risultato : sensi di colpa in un caso e ansia nell’altro.In tutto questo non si vive il presente…
    Bell’articolo!

    • Virginio De Maio
      4 Aprilee 2017 (19:39)
      Rispondi

      Grazie Mauro …sollevati! ..e ci rivediamo in giro

  • Laura
    4 Aprilee 2017 (19:26)
    Rispondi

    Vuoi dire la tua? La domandina….si!!! La voglio dire! Due mesi fa mi sono licenziata da un lavoro a tempo indeterminato…avevo due certezze. Lo stipendio assicurato e malattie assicurate,si,perché quel lavoro non mi era mai piaciuto,e l ho fatto x16 anni! Ho avuto taaaanta paura ,un salto nel buio..mi prendevano degli attacchi di paura da urlo,ed è stato allora che mi sono imbattuta su sito di Virginio,ho comprato il libro a dicembre,hp iniziato a seguire video,dove,guarda caso parlavamo delle paure….insomma,avrei tanto da dire,ma concludo,mi sono guardata allo specchio e mi sono detta,basta,ora si cambia vita,e mi sono sorrisa con amore,buona vita

    • Virginio De Maio
      4 Aprilee 2017 (19:40)
      Rispondi

      … hai avuto coraggio Laura e allora sarai premiata. Credimi è così che funziona …
      Ci rivediamo in giro
      Virginio

    • Mariarita
      9 Aprilee 2017 (16:26)
      Rispondi

      Ciao Laura mi sembra un po’ la mia storia di quando avevo 27 anni e dopo 10 anni lasciai il lavoro sicuro che non mi piaceva e che come te avevo le tue stesse certezze, stipendio e malattie… E’ andato tutto super bene…. ora a 58 anni suonati si è ripresentata l’opportunità di fare un altro salto…ed eccomi qua, a condividere con voi …. e come in realtà funziona l’universo… leggi il mio commento di pochi minuti fa…grazie
      Mariarita

  • Giampiero Luceri
    8 Aprilee 2017 (13:36)
    Rispondi

    Questo libro mi arriverà dopodomani non vedo l’ora sono entusiasta
    Complimenti a l’autore di Filmatrix che mi ha anticipato di un Pò credo ché sia molto motivatorio per i ragazzi. Cmq grazie per quest’opera.

    • Virginio De Maio
      10 Aprilee 2017 (12:02)
      Rispondi

      Grazie a te Giampiero ..hai perfettamente ragione . I film hanno un fascino particolare sulle nuove generazioni …è un po’ un “cavallo di Troia” per accrescere la loro consapevolezza ed educarli ad un mondo migliore ..Un abbraccio
      ci rivediamo in giro

  • Loredana
    9 Aprilee 2017 (2:06)
    Rispondi

    Ho comprato il libro d’istinto sapevo che non mi avrebbe deluso e in effetti lo trovo bellissimo. ..quandò si parla di paura io mi accorgo che sto sempre ferma li’ ..il mio più grande nemico..vorrei lasciare la corda ma il salto è troppo doloroso..

    • Virginio De Maio
      10 Aprilee 2017 (12:08)
      Rispondi

      Ciao Loredana … la vita è difficile ..ma è anche straordinariamente bella. Quando per troppo tempo abbiamo dato energie e attenzione solo alle cose brutte la paura diventa presente, aleggia come uno spirito. A volte, basta cominciare a dare maggiore attenzione alle cose belle, alla luce, per richiamare gli angeli e lo spirito del coraggio. Ti assicuro che la paura ha paura del coraggio …e quando questo cresce (perché tu stai continuando a guardare la luce) …le ombre si dissolvono e tu puoi fare il tuo salto. Vai fallo senza corda …..
      Ci rivediamo in giro

  • Mariarita
    9 Aprilee 2017 (16:18)
    Rispondi

    …che meraviglia, grazie. Mi sono iscritta al tuo programma gratuito, salvate tute le mail ma questa è la prima che apro….sarà forse perché in questi giorni ho a che fare con la paura di fallire in un progetto che mi si è presentato? Quanta paura ragazzi, quanti pianti, notti insonni e che ansia… Proprio stamane, prima di leggere l’articolo, ho deciso di lasciare le mie certezze, la mia zona di confort e buttarmi, detto fatto ho accettato la sfida, che poi è una sfida con me stessa che per forza di cose deve passare attraverso la materia di questo mondo in cui vivo …. sembra quasi che questo tuo articolo arrivi per dirmi: HAI FATTO BENE!
    Grazie grazie grazie

    • Virginio De Maio
      10 Aprilee 2017 (12:00)
      Rispondi

      vai Mariarita …che gioia leggere di te e del tuo coraggio. Grazie
      ci rivediamo in giro
      Virginio

  • chiara
    24 Aprilee 2017 (14:20)
    Rispondi

    Oggi ho finito di leggere il libro, ma non di lasciarlo… non è un libro che si rimette nel cassetto, è fatto per essere usato. Lo passerò ai miei figli che sono anche più attratti di me dai film… spero abbiano la voglia di sfidarsi e intraprendere il viaggio. No, per me non è stato tutto nuovo. Come tutti sappiamo e sentiamo che c’è “altro” le mie esperienze mi avevano già portato a riconoscere queste cose. Ma una conferma serve sempre, specie per capire che non si è mai soli, e che quello che sentiamo, non è scritto, ma è vero.
    Vediamo se riesco a seguire anche il resto, sono un pò imbranata con i nuovi mezzi..ma imparo!
    buon viaggio a tutti! e grazie Virgilio!

  • filmatrix
    14 Maggio 2017 (0:46)
    Rispondi

    nel mio profilo facebook c’è una frase di Osho che mi ha segnato l’anima ed è il mio mantra….. La vita comincia quando finisce la paura…..nasciamo liberi e viviamo da schiavi grazie alle paure che ci instillano nel subconscio giorno per giorno….poi un giorno ci risvegliamo e capiamo tutto… e l’universo ci guida verso la nostra vera essenza….verso le risposte alle domande che ci siamo sempre fatti e che mai nessuno poteva darci…. e ricomiciamo a volare verso la luce….

  • filmatrix
    14 Maggio 2017 (21:32)
    Rispondi

    Grazie Virginio, hai ancora colpito nel segno.
    Ho da lavorare parecchio su quest’aspetto…proprio per il significato della frase di Osho che calza a pennello per la mia vita. Ora però, la consapevolezza aumenta ed è il primo passo verso il Risveglio Totale.
    Grazie

  • Edmondo Benedetti
    2 Gennaio 2018 (13:19)
    Rispondi

    Sino a due anni fa ero uno psicologo a tempo pieno in una Amministrazione statale. Deluso e inappagato sino a due anni fa, quando presi la decisione di firmare un contratto part-time (50%) ed aprire una mia attività. Avevo paura e questo ha stimolato la mia creatività! Poi la paura di fallire mi ha, come dire, abbandonato. Ho dovuto riappropriarmi della paura di sbagliare, di non farcela…e le situazioni si sono tolte dallo stagno e diciamo anche il mio entusiasmo a ripreso ad esistere…si esistere perché quando l’entusiasmo (come qualsiasi emozione) viene meno, non esiste più in noi. Ricompare quando pensandoci ce ne appropriamo, almeno è quello in cui credo per sperimentarlo ogni giorno. Ma il modello quantistico ci viene in aiuto quando ha individuato nell’influenza dell’osservatore l’elemento primario per “costruire la realtà”.

    • Virginio De Maio
      10 Gennaio 2018 (9:29)
      Rispondi

      bellissima testimonianza Edmondo ..grazie a te per averla condivisa . Ci rivediamo in giro

  • filmatrix
    17 Maggio 2018 (15:20)
    Rispondi

    La paura di morire ha tirato fuori il meglio di me stessa in diversi momenti della mia vita. E non solo da me , ma per causalità anche dagli altri, oppure il peggio , permettendomi di decidere di allontanarmi. Quando tutto può finire , tutto improvvisamente cambia, noi cambiamo.
    La più simpatica volta, e anche la meno tragica, è stato quando dopo 15 anni di corsi non sapevo ancora nuotare nell’acqua alta, a 45 anni! ero al mare, appena scampata da un pericolo di morte per altri problemi, ecco vedo in lontananza una mia compagna di corsi di nuoto con i miei stessi problemi tuffarsi nell’acqua fonda. In un secondo, non so cosa mi è successo, mi sono sentita guerriera, ma anche furiosa con me stessa per non esserci mai riuscita, direi proprio arrabbiata. Ho pensato “adesso o mai più ” e in preda al terrore, da sola, mi sono buttata per raggiungerla e dirle : ce l ho fatta anch’io!. Ebbene , nuotavo e non affogavo, ho pianto di gioia e le lacrime si confondevano nell’acqua del mare. Da quel giorno mi tuffo anche dove non tocco e so nuotare. Il bello è che quella persona non era la mia amica, solo una persona che le somigliava (un evento di fisica quantistica?). Grazie!
    Comunque, le cose più belle che mi sono successe nella vita, non le ho mai ponderate e ragionate, e sono venute da un misto di rabbia, coraggio e voglia di mandare tutto a quel paese. E mi sono buttata in preda al terrore. Prendendo la ricorsa. Mio marito dice che è incoscienza.


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