(nuove scene) Risultati? Questione di tempo, o forse no?

Scritto il 17 Marzo 2017

Forse è capitato anche a te. Ho la caldaia in un punto preciso dell’appartamento e il bagno con la doccia esattamente al lato opposto. Non è stata una scelta intelligente lo ammetto. Sai perché ? Perché quando apro il rubinetto prima che arrivi l’acqua calda, passa qualche minuto.

Le prime volte stavo lì e pensavo “Ok! Si è rotta la caldaia. Non arriva l’acqua calda, c’è qualche problema”. Indossavo l’accappatoio e andavo a controllare, ma nulla. Tutto sembrava funzionare alla perfezione. Così riaprivo, ma ancora nulla e nel frattempo, chiudendo, avevo rallentato il processo, quindi mi toccava ricominciare daccapo. Fino a quando compresi che si trattava di un tempo normale. L’acqua aveva bisogno dei suoi tempi per attraversare i tubi ed arrivare nella mia doccia.

Ma l’acqua esisteva? Oppure era una mia illusione ?

L’acqua c’era, posso dire con certezza che si stava incamminando verso la doccia. Non vedendola pensavo che non ci fosse, che la caldaia fosse rotta, che i tubi si fossero rotti allagando le pareti , e lo sciopero, la manifestazione e le cavallette … alla Blue Brothers insomma!

La verità qual è? E’ che ci comportiamo così ogni volta che volendo ottenere un risultato per il quale è richiesto tempo, solleviamo le radici per vedere se stanno crescendo. Cominciamo a credere nell’illusione della  felicità, oppure che la tecnica  “non funziona”, o  che qualcosa si è rotto per strada, allora cambiamo approccio, siamo irrequieti, ripartiamo daccapo e riproviamo più volte.

Come se i nostri desideri fossero meno importanti di una doccia calda.

Fuor di metafora, dico che questo accade esattamente quando proviamo a raggiungere i nostri obiettivi, qualunque essi siano. Secondo te esistono ? Oppure sono solo un’illusione ? E cosa rappresenta il rubinetto da girare per farli arrivare a te?

Einstein diceva “non è possibile risolvere un problema allo stesso livello di pensiero che li ha generati”. In questo grafico riporto ciò che accade

onde

Molte persone vibrano alla frequenza (A) e hanno vibrato per così tanto tempo da scatenare l’evento negativo (in rosso nel grafico). Quando provano a fare qualcosa per migliorare pretendono di fare un salto dalla frequenza (A) alla frequenza (C) e vivere un evento positivo (in blu nel grafico) il prima possibile. Capisci bene che nella fisica della materia questo accade molto raramente. Quello che invece accade molto più spesso è che una persona che cambia i suoi pensieri ed associa emozioni positive alle immagini che osserva, comincia a vibrare sulla frequenza (B) che non porta a nessun evento immediato, ma ad un’esaltante vicinanza della frequenza (C) sulla quale si trovano altri eventi  desiderati.

Sebbene quel risultato esiste già nel tempo e nello spazio, ignorarne l’esistenza può essere il motivo per cui le persone mollano,lasciando la realtà che vivono intatta ai loro sensi. A distanza di giorni non vedono progressi, e cominciano a credere che la vibrazione (C) non esiste. Abbandonano prima che si verifichino gli eventi positivi, pretendono l’acqua calda direttamente da quella fredda, senza che questa diventi prima tiepida.

Chiedo supporto a due scene di film che parlano di “tempo”, così come visto dagli studi della fisica quantistica:

La prima scena è tratta dal film  “Mr Nobody”, parla della teoria delle stringhe, sinteticamente del fatto che “la scelta” e dunque il libero arbitrio determinano la realtà. In sostanza l’ipotesi è che tutto prima fosse attorcigliato, persino le dimensioni di cui oggi facciamo esperienza. In altre parole , l’acqua fredda e quella calda, le frequenze (A) (B) (C) erano UNO e noi eravamo insieme al TUTTO.

Poi  3 di queste dimensioni si sono dispiegate facendoci sentire in parte separati e in parte collegati. Collegati anche alle possibilità che non riusciamo a percepire, ai risultati che vogliamo ottenere, all’acqua calda che stiamo aspettando sotto la doccia. Si tratta solo di un’illusione perché oltre le nostre stesse percezioni sensoriali siamo collegati al tutto. Il modo in cui facciamo esperienza del tempo è lineare, un segmento lungo il quale scegliamo senza avere la possibilità di tornare indietro. Se questo è vero la “scelta” è tutto ciò che resta :

 “fin quando non farai una scelta tutto resta possibile”.

Ma cosa vuol dire ? Vuol dire che è possibile che io diventi l’uomo o la donna più felice al mondo ? Vuol dire che è possibile passare il resto della mia vita a viaggiare ? Vuol dire che un giorno potrò  dedicarmi alla passione che mi fa vibrare il cuore ?

A questo punto per chiarirci le idee, chiediamo aiuto ad una scena tratta dal film “Coherence -Oltre lo spazio tempo” che parla delle diverse possibilità e del gatto di Schrödinger un esperimento mentale che prende il nome dal premio Nobel che lo ha ideato 

In sintesi viene posto un gatto in una scatola insieme ad una fiala di veleno, la fisica classica direbbe che ci sono solo due possibilità, ovvero che il gatto sia vivo oppure morto. La fisica quantistica invece sostiene che è nel momento in cui l’osservatore apre la scatola che una delle possibilità collassa trasformandosi in realtà. Fino a quel momento tutte le possibilità convivono nello stesso spazio.  L’osservazione determina la realtà. 

Per effetto della de-coerenza tutti gli eventi che riesci ad immaginare convivono nello stesso momento e come nel film “Sliding doors” tu potresti essere ad un passo da una svolta. A quanto pare la scelta e l’osservazione sono armi molto potenti per determinare il nostro presente e il nostro futuro.

Se queste idee valgono per la realtà subatomica, è importante ricordare che anche noi ne facciamo parte, che il nostro corpo è composto da onde di energia  e quando guardiamo o immaginiamo (ricorda che per il cervello non c’è differenza)  scenari che ci fanno stare bene,   queste onde collassano determinando la nostra realtà. Se con gli occhiali quantistici tutto accade adesso, nel mondo in cui viviamo pieno di sovrastrutture e di energie aggregate nei secoli dei secoli, i cambiamenti richiedono tempo e i risultati possono farsi attendere.

In altre parole siamo noi che scegliamo ogni giorno di “osservare il gatto vivo” e se questo non bastasse, sceglieremo di farlo ancora, ogni giorno, fin quando faremo la nostra meritata doccia calda. Smettila di chiudere il rubinetto, di andare a controllare se la caldaia funziona, altrimenti ti faccio sparire l’accappatoio 🙂 Prima o poi l’acqua calda arriva e sarà ancora più bello.

Citando Kevine Kline nel film “L’ultimo sogno”

“Sai qual è la cosa stupenda? E’ che il cambiamento può essere così costante che non senti nemmeno la differenza fino a quando non cambia tutto. Può essere un processo così lento che non ti accorgi che la tua vita è meglio o peggio, finché non è diversa. Oppure il cambiamento può essere radicale, tutto è diverso in un attimo. E’ capitato così a me”

Ci rivediamo in giro

Virginio

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13 Commenti a "(nuove scene) Risultati? Questione di tempo, o forse no?"

  • gianni maione
    17 Marzo 2017 (18:21)
    Rispondi

    il libro lo già acquistato e lo trovo interessante, ci sentiamo quando lo completo di leggere.

  • Stella
    23 Marzo 2017 (8:49)
    Rispondi

    Poesia

    Nudo e crudo

    Quando arrivi all’osso
    Che sia amore che sia terrore
    Che sia CHICCHESSIA
    è
    QUELLO

    • Virginio De Maio
      24 Marzo 2017 (15:11)
      Rispondi

      grazie Stella …

  • serena
    23 Marzo 2017 (17:21)
    Rispondi

    Grazie Stella! Le tue parole stamattina hanno risuonato molto nelle mie corde.. Grazie ancora e buona Vita!

  • Catia Reca
    13 Aprilee 2017 (8:12)
    Rispondi

    Grazie.. sempre.. per queste pillole di verità che spalancano finestre emozionali..
    Sei prezioso.. Virginio.
    Acquisterò presto il libro.
    Catia

  • milena geminiani
    6 Maggio 2017 (8:37)
    Rispondi

    Il libro l’ho comprato. e ho pagato filmatrix weekly ma ne ho visti solo tre di video gli altri non sono accessibili mi dice solo se iscritto..Milena Geminiani

  • marco
    22 Maggio 2017 (14:21)
    Rispondi

    Grande Virgilio riesci a rendere le cose complicate in naturali e semplici, capacità riservata a pochi maestri di vita. Grazie ancora

  • Milena
    22 Maggio 2017 (16:11)
    Rispondi

    Caro Virginio sono Milena Geminiani. Mio figlio guarda sempre una serie tv che parla di questi viaggi nel tempo e le situazioni cambiano.Mi stò abituando a questa elasticità:Grazie! ps: il problema delle scene che non vedo si presenta ancora..vedo,non vedo.Bo?

  • maria
    16 Giugno 2017 (22:34)
    Rispondi

    Bellissimo questo concetto…

  • Roberto
    18 Giugno 2017 (22:48)
    Rispondi

    …..andare avanti malgrado le circostanze, anzi al risveglio, malgrado le Nostre credenze.
    Vedere il mondo in un granello di sabbia
    E un paradiso in un fiore selvaggio,
    Tenere nel palmo della mano l’infinito
    E l’eternità in un’ora. William Blake
    Grazie di questo fantastico libro

  • ombretta
    20 Settembre 2017 (18:58)
    Rispondi

    Il libro Filmati è bellissimo lo sto leggendo e rileggendo con grande piacere e l’ho già suggerito a molte persone. Grazie Virginio d questo libro che è stupendo!!!!!

  • elena
    12 Ottobre 2017 (10:40)
    Rispondi

    Più sopra hai parlato delle due possibilità che coesistono e che collassano quando l’osservatore apre la scatola dove c’è il gatto, ma non è solo l’osservare che crea la scelta tra le possibilità bensì l’energia del pensiero, del sentimento … l’osservatore mette in gioco tutte queste energie….

    • Virginio De Maio
      12 Ottobre 2017 (15:31)
      Rispondi

      si Elena , non si tratta di un “osservare” in termini visivi, ma soprattutto in termini energetici ed emozionali. Si tratta di “osservare” con le emozioni e non solo con lo sguardo.
      Grazie e ci rivediamo in giro


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