Scene dal film Interstellar: un viaggio verso la comprensione spirituale

Scritto il 14 Aprilee 2018

Come puoi immaginare io vivo di film. I miei amici e le persone che mi seguono mi segnalano continuamente le ultime uscite, ma purtroppo il tempo è limitato e non riesco a vederne più di qualcuno a settimana.

Tuttavia, suona come un paradosso lo so, ma c’è un film che rivedo almeno 3 volte all’anno. Ma come ? qualcuno potrebbe pensare, non sai dove sbattere la testa con tutti gli impegni che hai e guardi lo stesso film per 3 volte all’anno ?  Forse hai qualcosa che non va?

La verità è che forse non l’ho ancora capito fino in fondo, oppure perché ho assaporato il messaggio che vuole lanciare che spesso ci ritorno, quasi come una necessità. Non lo so ancora, forse alla fine di questo articolo lo saprò anche io.

Sto parlando di “Interstellar”. Lasciando stare la sceneggiatura,  Matthew McConaughey che è uno dei miei attori preferiti e Christopher Nolan ( idem lato regia), il film è un viaggio verso la comprensione spirituale della nostra essenza.

Pochi se ne sono resi conto. Pochi lo hanno capito e ancor di meno sono arrivati alla fine del film riuscendo a mantenere intatto il filo logico narrativo. Ma poi del resto:

può la verità suprema essere razionale o compresa fino in fondo ?

Aiutiamoci con la trama del film, in modo da entrarci dentro, e sentire sulla nostra pelle la risposta a questa domanda.

La terra è in imminente pericolo. Una piaga che si manifesta sotto forma di tempeste di sabbia, sta distruggendo ogni tipo di coltura e l’uomo non ha più di che mangiare.  Alla Nasa da qualche decennio hanno messo a punto un piano per salvare la razza umana. Hanno inviato alcuni astronauti in un’altra galassia, per valutare la possibilità di vivere su alcuni pianeti. Da tre di questi pianeti  arrivano dei segnali positivi, ma per averne certezza è necessaria un’altra spedizione. C’è però un ultimo problema. Anche se si potesse vivere su uno di questi pianeti è necessario risolvere alcune anomalie gravitazionali per permettere all’enorme navicella spaziale di sollevarsi dalla terra e dirigersi verso la nuova galassia.  Mentre sulla terra imperversa la piaga, Cooper un ex pilota e sua figlia Murph si interrogano su alcuni strani segnali che ricevono dalla libreria di casa.

Usciamo dall’antefatto e apprestiamoci a vivere quest’avventura con i nostri protagonisti.

Intanto c’è da dire che questa storia rappresenta in se un archetipo abbastanza comune per il cinema, ma meglio dire per l’uomo.

Un problema irreversibile, una sfida da affrontare, senza sapere come. Le soluzioni si intravedono ma solo in lontananza, e chissà se avremo il tempo necessario per riuscire a risolvere . Ecco, non ha l’aria familiare questa storia ? Non somiglia a qualche sfida che tu stai affrontando in questo momento della tua vita ?

Vediamo cosa succede con l’aiuto delle scene e cerca sempre di riportare quanto accade a Cooper nella tua vita (almeno metaforicamente).
La prima scena ci mostra un segno che cade dal cielo. La polvere che entra violenta dalla finestra stranamente  non cade in maniera disordinata, ma forma delle linee esprimendo un messaggio in codice binario.  Nella stessa stanza,dove spesso i libri cadono attirando l’attenzione della piccola Murphy, c’è qualcosa che sta cercando di comunicare, ma cosa? Cooper scopre che quel linguaggio in codice binario si rifà a delle coordinate. Prende una mappa e raggiunge il posto suggerito dalla strana coincidenza. Guarda caso c’è la Nasa.

Nella seconda scena il Professore riconosce Cooper quale ex pilota di shuttle, gli spiega che tutto sta morendo e che c’è solo una possibilità di salvare il mondo: partire e raggiungere i pianeti da cui arrivano i segnali di “possibile vivibilità”. Nel frattempo a terra si cercherà la formula per risolvere le anomalie gravitazionali e partire alla volta di un nuovo mondo. Cooper è scettico . Cosa c’entra lui in tutto questo ? La Nasa sarebbe partita ugualmente senza di lui , perché il Professore insiste che sia lui a guidare la missione ?

Professore: Ci serve un pilota e questa è la missione per cui sei stato addestrato .

Cooper : Ah senza che lo sapessi ? Un’ora fa non sapevate neppure   che fossi vivo. Voi sareste partiti comunque.

Professore: Non avevamo scelta. Ma qualcosa ti ha mandato qui. Loro hanno scelto te.

E’ questo il momento cruciale del film. Il momento in cui si capisce che c’è qualcosa di spirituale che sta cercando di aiutare la razza umana a fronteggiare la peggiore condizione conosciuta in tutta la sua storia

Ma chi sono loro ? Loro, loro, loro …. Tutti continueranno a chiamarli “LORO” entità che disseminano coincidenze benevole ovunque , affinché gli umani se ne accorgano e possano approfittarne per salvarsi.  Nelle scene successive infatti, non si farà altro che parlare di “LORO” . Forse tutto questo ha a che fare anche con i libri che cadono dalla libreria, con la polvere che posandosi lancia messaggi in codice binario ? Chi può saperlo!

Cooper non è un uomo spirituale, però non ha molte scelte. C’è in ballo la vita dei suoi figli e dell’umanità intera. Così parte alla volta del wormhole che sembra essere stato piazzato apposta nell’Universo come tunnel per un nuovo mondo. Da chi ? Da LORO ovviamente 🙂  

Gli anni passano molto velocemente  e dopo aver scartato uno dei pianeti, l’equipaggio non ha più risorse sufficienti per visitare gli altri due. Devono scegliere il migliore in base ai segnali che arrivano. Sono entrambi buoni e quindi come si fa ?

Qual è il barometro che ci permette di fare una scelta piuttosto che un’altra quando siamo in difficoltà ? Tu come decidi , quando non sai da che parte andare ? Quando davanti a te ogni strada sembra buona oppure ogni strada sembra cattiva ?

Amelia, la sua collega di viaggio, prova a smuovere la “razionalità” di Cooper con questo messaggio  :

Amelia Brand: L’amore non è una cosa che abbiamo inventato noi. È misurabile, è potente. Deve voler dire qualcosa.
Cooper: L’amore ha un significato, sì. Utilità sociale, solidarietà, allevare bambini…
Amelia Brand: Amiamo persone che sono morte. Qui non c’è un’utilità sociale.
Cooper: Non c’è.
Amelia Brand: Forse vuol dire qualcosa di più, qualcosa che non possiamo ancora afferrare. Magari è una testimonianza, un… un artefatto di un’altra dimensione che non possiamo percepire consciamente. Io sono dall’altra parte dell’universo attratta da qualcuno che non vedo da un decennio, una persona che forse è morta. L’amore è l’unica cosa che riusciamo a percepire che trascenda dalle dimensioni di tempo e spazio. Forse di questo dovremmo fidarci, anche se non riusciamo a capirlo ancora.

Intanto sulla terra Murphy è cresciuta e aiuta il Professore a trovare una soluzione alle anomalie gravitazionali. I messaggi del padre non arrivano più e il dubbio che sia ancora vivo si fa sempre più forte. Tuttavia la fiammella della speranza resta accesa. Se Cooper riuscirà a trovare un pianeta su cui vivere e Murphy avrà trovato la formula per risolvere le anomalie, allora l’umanità sarà salva.

Qui c’è il salto narrativo che trasporta Cooper all’interno di un  buco nero. Ora che ha scoperto che non ci sono pianeti su cui approdare con certezza, vuole aiutare la figlia a risolvere l’equazione della gravità. In questo modo almeno la navicella potrà partire e salvarsi.

Cooper viene scaraventato in un posto strano, penta dimensionale, un luogo in cui si può osservare dal passato, dal presente e dal futuro. Un luogo che mostra immediatamente tutti i limiti dell’uomo-corpo e l’infinito dell’uomo-spirito.  Crolla in un pianto di disperazione perché la debolezza del cuore lo vorrebbe affianco alla figlia in questo momento così delicato, e invece è lì a guardarla da quel posto senza poter far nulla. O meglio, senza poter far nulla con il corpo, ma forse con l’energia, con la telepatia, con il potere invisibile, che pure gli è concesso,  riuscirà a comunicare con Murphy. Non ha ancora capito, ci sta provando, sembra uno di noi quando, in difficoltà, vorremmo gridare al mondo cosa pensiamo senza che si disperda un solo grammo di significato.

Ad un tratto Cooper osserva Murphy da piccola e lui stesso in quella camera. Si accorge di essere lui quel fantasma, e spiazza gli spettatori che a questo punto sono già cotti. Tuttavia il messaggio è chiaro e forte : non esiste il tempo, il presente, il passato e il futuro sono tutti concentrati in un punto “L’adesso”. Era lui che per richiamare con vigore la figlia colpiva la libreria da un’altra dimensione non umana facendo cadere i libri.

Siamo noi stessi ad inviarci dal futuro dei segnali e a costruire delle coincidenze che ci accompagnino verso un bene superiore. Siamo noi stessi LORO.

E i “LORO” (e quindi noi stessi) siamo tanto più in presenza fin quando consideriamo e facciamo esperienza dell’amore che ci unisce. E’ l’entanglement tra Cooper e la figlia che ha permesso di arrivare dove sono, che lanciava messaggi in codice binario dal futuro al passato quando entrambi ancora non capivano. E’ l’amore che spingerà Murphy a tornare indietro per recuperare l’orologio del padre attraverso il quale,  quest’ultimo sta comunicando la formula.  E’ l’amore che ci indica la strada per salvare il nostro mondo e quello altrui, sempre.

E’ l’amore l’unico barometro delle nostre scelte.  Con le stesse parole di Cooper mentre dialoga con il computer TARS :

  • TARS: Loro ci hanno salvato.
    Cooper: Sì, e chi sono questi “loro” e poi perché dovrebbero aiutarci?
    TARS: Non so. Ma hanno costruito questo spazio tridimensionale nella loro realtà pentadimensionale perché tu potessi capirla.
    Cooper: Sì, ma non sta funzionando.
    TARS: Sì, invece. Hai visto che il tempo qui è rappresentato con una dimensione fisica, hai capito che puoi usare una forza che può attraversare lo spaziotempo.
    Cooper: La gravità. Per mandare un messaggio.
    TARS: Affermativo.
    Cooper: La gravitàpuò attraversare le dimensioni. Compreso il tempo.
  • TARS: Loro non ci hanno portati qui per cambiare il passato.
    Cooper: No… Loro non ci hanno portati qui. Siamo arrivati qui da soli.
  • Cooper: Ancora non capisci, TARS? Mi sono portato io qui. Noi siamo qui per comunicare col mondo tridimensionale. Siamo il ponte. Pensavo avessero scelto me. Non hanno scelto me, hanno scelto lei!
    TARS: Per cosa, Cooper?
    Cooper: Per salvare il mondo! Tutto questa è una stanza di una bambina. Ogni singolo momento. È infinitamente complesso. Loro hanno accesso a tempo e spazio infinito, ma non sono legati a niente. Non possono trovare un posto specifico nel corso del tempo. Non possono comunicare. Per questo sono qui io. Troverò un modo per dirlo a Murph così come ho trovato questo momento.
    TARS: Come, Cooper?
    Cooper: Amore, TARS. Amore. È come ha detto Brand. Il mio legame con Murph è quantificabile. È la chiave.
  • TARS: Cosa dobbiamo fare qui?
    Cooper: Trovare come dirglielo… L’orologio! L’orologio!! Ma certo! Codifichiamo i dati nella lancetta dei secondi. TARS, traduci i dati in Morse e trasmettimeli.
    TARS: Traduco i dati in Morse. E se non fosse mai tornata a prenderlo?
    Cooper: Tornerà… tornerà.
    TARS: Come lo sai?
    Cooper: Perché gliel’ho dato io.
  • TARS: Gli esseri dell’iperspazio stanno chiudendo il tesseratto.
    Cooper: Ancora non ti è chiaro? Non sono esseri, siamo noi! Quello che io ho fatto per Murph loro lo fanno per me. Per tutti noi.
    TARS: Le persone non sanno costruire questo.
    Cooper: No, non ancora. Ma un giorno sì. Non io e te. Ma altre persone. Una civiltà che si è evoluta al di là delle quattro dimensioni che conosciamo.

Quello che ci rimane da questa lunga analisi è solo che muovendosi nell’amore possiamo avere tutte le risposte che andiamo cercando. Che per quanto l’Universo sia complesso possiamo arrivare a queste risposte partendo sempre da noi stessi, proprio come è accaduto a Coopeer e Murphy . L’amore per le persone a noi care è davvero così potente. E’ davvero quantificabile e arriverà un giorno in cui l’uomo si sarà evoluto abbastanza per basare la sua civiltà solo e soltando su questo amore.

Allora con amore

Ci rivediamo in giro






13 Commenti a "Scene dal film Interstellar: un viaggio verso la comprensione spirituale"

  • nicola
    16 Aprilee 2018 (18:53)
    Rispondi

    meraviglioso, la fisica di giuliana conforto dice che questo sara un giorno possibile. Lo diceva anche giordano bruno e non solo lui.

  • nicola
    16 Aprilee 2018 (18:54)
    Rispondi

    Il fiume impetuoso della vita – L’AMORE

  • paola lumbau
    17 Aprilee 2018 (19:00)
    Rispondi

    siamo UNO. qualcuno dentro lo sa gia’. riesco a percepirlo quando abbatto le distanze con l’esterno e sorrido con tutta me stessa

  • Gigi
    19 Aprilee 2018 (19:05)
    Rispondi

    “Collega “non posso dirti che … Bravissimo .

    Che mi dici di cloud atlas ?? 🤯

  • Amu Maria Giovanna
    5 Maggio 2018 (22:50)
    Rispondi

    Un giorno sapranno decodificare l energia di cui è composto l amore onde elettromagnetiche dolci e calde una soffice massa vibrazionale sarebbe stupendo….bellissimo film

  • Mina
    9 Maggio 2018 (14:49)
    Rispondi

    Sarebbe meraviglioso tutto ciò noi siamo straordinari ,e solo con l’amore possiamo riuscire a connettersi tuttuno ,,,questo sarebbe un mondo fantastico, io voglio essere in quel mondo fantastico..Grazie di darci tutte queste informazioni,,,,,forse siamo già in quel mondo fantastico e non siamo consapevoli..🙏🙏💕

  • felicita (titta d'angelo)
    10 Maggio 2018 (9:39)
    Rispondi

    meraviglioso. ora capisco, finalmente capisco ciò che ho cercato per anni. Da quando mio marito non c’è più, ormai 4 anni e mezzo, ho comunque creduto di avere un forte legame con lui ed il mio cuore capiva ciò che la mia ragione cercava di annebbiare. attraverso cuori trovati, strane coincidenze, sogni, lui mi ha sempre guidata ed io mi sono lasciata andare dopo aver combattuto questo stato di cose. E’ l’Amore la risposta, il tempo non esiste ecco che ho elaborato il lutto in tempi brevissimi con lo stupore dei più che conoscevano il nostro amore e com è finito tutto (almeno gli altri credono) all’improvviso con un infarto. Ora comprendo che il mio cuore ha sempre saputo che tempo e spazio non esistono e che comunque si può essere uniti anche se non vicini. Io e lui comunichiamo, lui è riuscito a creare questo rapporto che non ha nulla di malato perchè rispetta, comunque, il mio presente (oggi ho un compagno che amo tantissimo) ed il suo inter spazio (lui sta evolvendo ed io non lo lego con il mio dolore)…”Per quanto l’universo può essere complicato, possiamo arrivare alle risposte partendo da noi stessi”. Grazie Virginio, sei stato e sei prezioso nel mio cammino e spero di rivederti in giro.

    • Annadiana Surdi
      18 Settembre 2018 (7:39)
      Rispondi

      Rispondo a Felicita (titta d’angelo) d’impulso,condivido ogni sua parola. Anche per me la scoperta che l’amore travalica ogni spazio, tempo, dimensione è stata una presa di coscienza che ha cambiato tutto il mio paradigma di pensiero e di vita e mi ha portato ad un salto quantico che mi ha letteralmente trascinata in un percorso di ricerca e crescita interiore. Lo devo a mia figlia,passata oltre 3 anni fa, la mia vera anima gemella, a cui mi legava un profondo particolare amore.Lei è stata capace di inviarmi tali e tanti segnali della sua costanza in vita, di mandarmi messaggi di rassicurazione, di presenza, di condivisione, di protezione, che non ho potuto che accoglierli e fare la mia parte. Ho cominciato a studiare fisica quantistica, mi sono sottoposta a IADC Therapy, ho seguito un corso di Meditazione Trascendentale, ho approcciato la medianità e i Veda, tutto ciò per capire e per trovare il modo di fermare il flusso costante dei pensieri logici per lasciare spazio alla parte destra del cervello, con la sua capacità di intuizione, per riuscire a comunicare con l’amore.Ci sto riuscendo, far tacere la razionalità non è facile, ma i messaggi continuano e le mie risposte pure.E’ l’amore la chiave, la via da seguire, la strada maestra. Grazie Virginio, grazie Felicita della tua testimonianza.

  • Marina
    10 Maggio 2018 (23:09)
    Rispondi

    Che dire.?grazie per questa visione non lo conoscevo ma è davvero spettacolare …grazie mille….io non riesco ad essere felice per la vita che sto facendo ,davvero non mi manca nulla ed ho superato momenti pesanti nella mia famiglia,ma ora che apparentemente tutto va discretamente io mi sento una fallita,come moglie ,madre ,imprenditrice ,leader tutto questo volevo essere e nulla di questo sono …io non riesco ad arrivare da nessuna parte,desidero la solitudine per un po’….non arrivo da nessuna parte…scusa lo sfogo..grazie per il tuo lavoro
    A presto Marina

  • sara zanettichini
    12 Maggio 2018 (13:37)
    Rispondi

    MERAVIGLIOSO, COMMOVENTE!!!!LAVORIAMO PER QUESTO NEL QUI E ORA!!!

  • Fabio
    6 Dicembre 2018 (0:08)
    Rispondi

    ho visto due volte il film anche io per capire bene il messaggio e sono arrivato quasi alle tue stesse conclusioni Virginio…. poi altre cose mi hanno fatto capire come funziona l’universo nel quale non esistono il bene ed il male ma siamo tutti parte della stessa cellula ….come gocce dell’oceano, in cui siamo contemporaneamente goccia ed oceano intero, perchè la dualità non esiste e la matrix in cui viviamo la creiamo giorno per giorno con il nostro pensiero, che poi non è nostro ma dell’ uni – verso che fa da sfondo alla creazione. tutto cambia a seconda dei nostri sentimenti e perciò innalzando le vibrazioni verso quelle più alte di frequenza dell’amore universale si raggiunge la pace spirituale dove non esiste più il tempo e lo spazio ma solo pace e silenzio…d’altronde il messaggio dei vari personaggi che hanno modificto il percorso dell’umanità è sempre stato chiaro e semplice …ama te stesso come il prossimo tuo , perchè siete la stessa cosa, siete uno e non due entità separate….. e come direbbe Bellavista : e chest’è !!!

  • angie
    17 Giugno 2019 (21:41)
    Rispondi

    L’ amore è l’energia più potente in assoluto, è l’unica vera realtà. Sono d’accordo con voi. Ma non è facile , uscire dai binari è difficile e penoso, generalmente è proprio il distacco da un essere molto amato, che ci fa deragliare e prendere altri percorsi….altre visioni….
    La fisica quantistica può essere di grande aiuto per comprendere questa incredibile unione e connessione ….ma è l’amore che ci porta conoscenza, apre nuove vie…
    Forse siamo qui per questo.

  • massimo
    16 Ottobre 2019 (14:59)
    Rispondi

    Complimenti. Conoscevo già il vostro libro e con questa analisi avete superato ogni mia aspettativa. Tutti gli scritti sapienziali e spirituali parlano di Loro. La gerarchia spirituale di santi e uomini illustri che hanno lasciato un segno ed ora guidano tutta l’Umanità verso un nuovo mondo. Ma non basta perchè come dice Cooper, loro sono Noi in un futuro in cui saremo più evoluti. Quindi diamoci da fare prima che sia troppo tardi attraverso l’energia dell’Amore che “move il sole e l’altre stelle”
    Grazie a Nolan ed al suo staff. Grazie a Virginio e a tutto il Team.
    Complimenti da un appassionato di Cinema e Psicosintesi.


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