Star Trek in anticipo sulla divulgazione dei meccanismi di “creazione” almeno di 50 anni

Scritto il 3 Luglio 2017

Dopo l’uscita del libro Filmatrix sono centinaia le persone che mi scrivono segnalandomi eventi cinematografici in odor di “premonizione”.

Il fenomeno ha portato alla luce molte “coincidenze” e per chi si è addentrato nella tesi descritta nel libro, seguendo anche le diverse iniziative del gruppo, è ormai chiara l’esistenza di una forte correlazione tra cinema , spiritualità e manifestazione della realtà.

“Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt 18,20)

Può darsi che si tratti di una distorsione umana, ma non vi è dubbio che quando una collettività di persone è riunita con un’intenzione focalizzata, ciò che immagina e prova, tende a manifestarsi sulla linea del tempo.

Per non essere ripetitivo e lasciare gli approfondimenti alla lettura di Filmatrix, mi attengo a qualche avvenimento degli ultimi mesi.

Una filmatrixiana convinta, Patrizia Montano, mi scrive qualche giorno fa segnalandomi lo tzunami accaduto in  Groenlandia  e di un film con delle dinamiche simili trasmesso qualche anno prima. Ricordavo di aver visto qualcosa del genere ma volevo esserne certo e allora ho fatto un po’ di ricerche.

In effetti agli inizi del 2014 il regista Roar Uthaug inizia le riprese di un disaster movie ispirato ad una tragedia accaduta nel 1934 in Norvegia, quando uno tzunami causato da una frana spazzò via un villaggio del posto provocando il più devastante disastro nella storia del paese.  Se è vero che il produttore del film ci stava pensando  già da sette anni a causa dell’alta probabilità di un evento del genere (dal momento che i fiordi norvegesi sono sotto attenta osservazione da tempo) è anche vero che nessuno si aspettava che appena avviate le riprese del film accadesse qualcosa di simile come se quella “focalizzazione” stesse manifestando all’istante la realtà.

Nel marzo del 2014 infatti uno tzunami spazzò via un intero villaggio della Norvegia , proprio come le riprese del film “The Wave” stavano raccontando in quei giorni.  Con gli occhiali di filmatrix, l’intensa concentrazione sul copione del film ha influenzato gli avvenimenti. Anche se frane e tzunami non sono nuovi  per il nord europa, c’è da dire che  non accadevano da quasi un secolo.

Perchè proprio in quel momento ? Perchè da quando il produttore, il regista, lo sceneggiatore e tutto il cast di “The Wave” hanno cominciato a parlare e girare quel film, gli  tzunami in Nord Europa si sono intensificati ?

tzunami film premonizioni

 

film e quantistica

 

film quantistica

 

Questa manifestazione istantanea di un “pensiero collettivo” non è nuova negli ambienti del cinema. Qualcosa di simile è accaduto con il film “Made in France” che pensava di raccontare un futuristico attacco al giornalismo francese e invece poco prima del lancio nelle sale la proiezione fu bloccata a causa degli attacchi  a Charlie Hebdo, il film risultò essere troppo profetico. Riprogrammato per la proiezione a Novembre fu nuovamente bloccato per i successivi attacchi terroristici in Francia.

 

pensiero energia film

 

Dunque se una massa critica di spettatori può influenzare decisamente la realtà attraverso quello che lo schermo propone, sembra potente in egual misura la sola focalizzazione del cast.

Insomma basta emettere un pensiero per seminare un possibile scenario. Più diamo energia a questo “pensiero” più si dispiega davanti agli occhi quella realtà fisica.

Star Trek ne aveva già parlato nell’episodio “Licenza di sbarco”  del 1966 con oltre mezzo secolo d’anticipo. In questo illuminante spezzone (che puoi vedere di seguito) è sintetizzato il soggetto del racconto. L’equipaggio dell’Enterprise sbarca su un nuovo pianeta ma il capitano Kirk si accorge subito che c’è qualcosa di strano.

Il Dott. McCoy riferisce di aver visto un coniglio gigante inseguito da una bambina e così si mettono alla ricerca delle strane creature. Nelle trame del discorso però, il capitano confessa di ripensare spesso ad un suo compagno di accademia un certo Finnegan e di quanto lo abbia odiato per tutti i torti subiti. Guarda caso dopo un po’, su quel pianeta sconosciuto, ecco materializzarsi proprio Finnegan con il quale parte una rissa liberatoria. Così di seguito, tutto l’equipaggio si imbatte nei propri pensieri. In quello strano posto tutto quello che immaginano diventa realtà.

Il dottore aveva appena ricordato la favola di Alice nel paese delle meraviglie ed ecco apparire i protagonisti. Una donna  sogna di essere rapita da un principe azzurro e viene subito accontentata, tutto quello che immaginano si manifesta all’istante. Peccato però che si manifestino sia le loro preoccupazioni che i loro desideri.

A questo punto dell’episodio Kirk e il suo equipaggio vivono metaforicamente una vita frustrante, ricca di  esperienze controverse, belle, brutte, senza una direzione e con un costante sforzo fisico che logora il corpo. Più ci penso e più somiglia alla condizione del genere umano. Quando non conosci come funziona il meccanismo della creazione, ciò che crei è casuale e confusionario.

Preso dalla paura Kirk ordinerà a tutti di fermarsi , senza immaginare nulla, senza respirare, senza pensare. Ma questo è davvero  possibile ?  Tu ci riusciresti?  Puoi  a causa della paura smettere di vivere? Riesci ad arrenderti?

Sarà il custode del pianeta a rivelargli il funzionamento del gioco e svelare i motivi per cui gli è successo tutto ciò che gli è successo:

Abbiamo appena scoperto che voi non riuscirete a comprendere tutto ciò anche se queste esperienze avevano solo lo scopo di divertirvi […] Ma niente qui è permanente  basta solo desiderare ardentemente qualcosa, incontrare una persona cara, rivivere un’esperienza come  battaglie , timori, amori, trionfi, possiamo far succedere qualunque cosa vi piaccia.

Una volta capito il funzionamento decideranno di restarci, far sbarcare anche gli altri e trattare quel pianeta come un luna park galattico: pensa ciò che vuoi perché si realizzerà.

Beh ! Io credo che questo episodio rappresenti il sale della vita sulla terra.

Sulu è sorpreso che nonostante il “progresso” ci sia ancora bisogno di giocare, e questo è il punto dolente che affligge il nostro pianeta . Molte persone non accettano che la trasformazione possa avvenire attraverso il divertimento, il gioco e la creatività. Eppure come dice Kirk:

 “più complessa è la mente più è grande il bisogno della semplicità del gioco”

A tal proposito ti invito a partecipare alla nostra meditazione collettiva del 10 luglio ore 21:30 quando sperimenteremo questo meccanismo di creazione attraverso una scena tratta da un film con gioia, amore e interconnessione tra centinaia e centinaia di persone.

Segui il gruppo pubblico per gli aggiornamenti : https://www.facebook.com/groups/filmatrixcambialatuavita/?ref=bookmarks

Noi ci rivediamo in giro 

Virginio

 

 

 






10 Commenti a "Star Trek in anticipo sulla divulgazione dei meccanismi di “creazione” almeno di 50 anni"

  • simonetta pinna
    3 Luglio 2017 (22:13)
    Rispondi

    siiiiiiii parteciperoooo

    • Virginio De Maio
      14 Luglio 2017 (11:35)
      Rispondi

      ciao Simonetta …poi facci sapere come è andata

  • Cinzia Babboni
    4 Luglio 2017 (11:01)
    Rispondi

    Ma solo tragedie ? Tutti vogliamo più soldi – il pensiero è collettivo ma come mai quello non si avvera ? 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣- oppure siamo in tanti a volere la pace nel mondo – come mai non c’è ?

    • Virginio De Maio
      14 Luglio 2017 (11:38)
      Rispondi

      Cinzia ..ti ho dedicato un post sul gruppo facebook …e al tuo quesito ha risposto qualche decina di persone . In sintesi, forse la spiegazione più plausibile, è che non è affatto vero che accadono solo tragedie, ma accadono anche eventi molto belli e in risonanza con la pace che tutti desideriamo. L’unica differenza è che tali eventi sono difficili da rintracciare sul web, sui media, perché sono eventi che non “vendono” dunque nessuno ne parla. Comunque nel gruppo ho fatto anche un video sulla tua domanda …la risposta è più completa . Ci rivediamo in giro

  • Silvia
    4 Luglio 2017 (17:28)
    Rispondi

    Confermo!!! Anche per me non esiste desiderio che sento di piu’ della pace, che credo imprescindibile per me, per poter essere serena, unita alla felicita’ e prosperita’ di tutti. Non riesco a stare del tutto bene quando so che c’e’ qualcuno cui voglio bene che soffre, e dato che faccio amicizia molto in fretta, mi affeziono e voglio bene a una marea di gente. E’ una condizione, la pace, la felicita’, l’abbondanza di cibo e risorse vitali per tutti noi, in cui mi sembrerebbe di “tornare a casa”.
    Ce la facciamo?
    Secondo me si’!!!

  • NICLA
    12 Luglio 2017 (3:34)
    Rispondi

    Molto interessante vorrei però approfondire questo speciale argomento se possibile grazie

    • Virginio De Maio
      14 Luglio 2017 (11:39)
      Rispondi

      Nicla ..molto volentieri. Scriverò altri articoli su questo argomento. Intanto se vuoi, sul libro Filmatrix la descrizione di questo fenomeno è approfondita e supportata da numerosi casi studio

  • Tiziano
    19 Agosto 2017 (13:04)
    Rispondi

    E aprire un blog di solo Buone / positive Notizie? Chi ne è capace? Grazie

    • luigi
      19 Agosto 2017 (15:51)
      Rispondi

      Posso dare una mano per il blog

  • Michela
    1 Maggio 2018 (11:19)
    Rispondi

    E poco che sono entrata ma devo dire che mi affascina molto questo tipo di pensiero ho fatto la meditazione collettiva e mi è piaciuta molto qualcosa sta cambiando in me graxie


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