Dal buio alla luce: un “film” di sola andata !

Scritto il 13 Agosto 2018

Questi sono i film che mi piacciono. I film ispirati a storie vere e che si difendono dallo scetticismo di chi pensa “è solo un film”. Proviamo a dire “è solo un film” ad Aron Ralston il protagonista di “127 ore”. Tanto è il tempo trascorso, bloccato in un canyon da una roccia caduta sul suo braccio. Aron ha visto passare davanti ai suoi occhi la sua vita, il mistero, la missione, il futuro, prima di fare una scelta difficilissima che la maggior parte di noi non avrebbe avuto il coraggio di fare,  lasciandosi morire.

(Questo è il vero Aron interpretato nel film da James Franco)

 Perché mai la sua storia finisce su un blog come Filmatrix che parla di Spiritualità?

Perché non esiste nessun percorso spirituale, nessun “sé” da riscoprire, nessun posto dove andare: il regno di Dio è già qui e Aron lo stava vivendo senza riuscire a vederlo. Tu , io, noi  riusciamo a vedere le nostre fortune ? Forse alla fine di questo articolo avremo un barlume di cosa voglia dire sentirsi ricchi dentro. 

Aprile 2003 Aron parte, come spesso fa, per un’escursione in solitaria. Quella mattina, vivendo la sua routine e senza dar retta al fatto di essere vivo, non risponde alla madre che lo chiama affettuosamente per salutarlo. Quanti di noi si comportano così ? Quanto è dura trascendere tutto ciò che continuiamo a leggere sui libri, per mettere in pratica un briciolo di “spiritualità pratica”? Purtroppo per Aron però, quella mancanza gli sarebbe costata cara, perché nessuno avrebbe saputo dove sarebbe andato quel giorno e nessuno lo avrebbe cercato.

Mentre era in giro sul Gran Canyon cade, e subito dopo lo fa anche una roccia bloccando il suo braccio destro. Da quel momento inizia un calvario durato 127 ore: allucinazioni, ricordi, panico. Un lento ed inevitabile  scorrere del tempo verso la morte. Aron le prova tutte, dal costruire un paranco a scalfire la pietra, ma nulla sembra cambiare di un solo millimetro la situazione.

E’ il sole, il primo grande rimpianto di Aron.

Noi che lo diamo sempre scontato, riusciamo ad immaginare quale gioia può essere godere dei raggi del sole ?

Poi il pensiero va ai genitori, alle persone che ama,  ma più passa il tempo e più deve prendere consapevolezza che si è trattato di una sua scelta.

Dall’inizio alla fine, non si è trattato di un incidente ma dell’esecuzione perfetta di un destino delineato ancor prima della sua nascita. Qualcosa l’ho portato lì, a fare i conti con quella roccia, ad affrontare il lato più buio di se stesso.

La vita l’ha voluta vivere così, da spirito libero, allontanando chi lo amava, con un carattere schivo. Quella mattina non aveva risposto alla madre, non aveva detto al suo amico dove sarebbe andato, sempre alla ricerca di una solitudine senza neppure conoscerne il motivo. Ecco la paura più grande di Aron si è materializzata in un evento determinante.

Qui c’è la svolta della storia che pochi hanno colto, ma che mi ha spinto a recensire questo film per la nostra raccolta. Aron deve decidere se lasciarsi andare e accettare il destino che si è palesato, oppure fare una scelta che possa spostare quel destino su altre linee di possibilità.

Quante volte noi ci troviamo di fronte alle stesse domande? E’ giusto o meno arrendersi alla nostra storia ? Siamo noi che decidiamo quale “piega” dare alla nostra vita, oppure è tutto già scritto ?

Il caso è il nome che Dio usa quando vuole restare anonimo. Einstein

Ed è per caso che un sogno premonitore riporta la speranza in quell’anfratto buio. Aron si vede immerso nella luce con un bambino sulle spalle. Chi è quel bimbo? Cosa ci fa lui così sorridente con un bambino sulle spalle?

Una forte sensazione di speranza pervade il suo corpo. Sarà forse quello un segno del divino? Forse non è finita davvero. Forse quell’esperienza è servita per lasciarsi il passato alle spalle ed aprirsi ad un futuro luminoso. Se tutto questo fosse energia, allora vedremo un gesto ispirato, forse doloroso, forse pieno di grazia, ma in ogni caso capace di risollevarci dalle tenebre. E’ quello che fa Aron tagliandosi l’avambraccio.

Tutto il dolore, la sofferenza, lo strazio serviranno per la sua rinascita. Sul finire del video assistiamo alla sua gioia di avere una mano in meno, ma una vita in più. Diversa, ricca, consapevole.

Finisce sempre così. Attraversando la sofferenza si rinasce e non solo nelle storie vere raccontate nei film, ma nella vita di ognuno di noi.  La premonizione di Aron si rivelò essere vera. Dopo 3 anni infatti nacque suo figlio e se è vero che il “Tutto” lo aveva spinto a fare le scelte fino all’incidente, il “Tutto” lo aveva spinto a fare una scelta così estrema come quella di rinunciare ad una parte del suo corpo per dare poi vita ad un altro corpo.

Questi sono i film che mi piacciono. A chi dice “la vita non è un film” dico la vita è molto meglio, la vera domanda è se te ne stai accorgendo? Te ne accorgi? proprio adesso?

Ci rivediamo in giro

Virginio

p.s.: se non l’hai già fatto prova la meditazione gratuita del Programma Filmatrix Weekly a questo link https://www.filmatrix.it/weekly/

 






9 Commenti a "Dal buio alla luce: un "film" di sola andata !"

  • Leonardo
    13 Agosto 2018 (23:17)
    Rispondi

    Stupendo… Grazie

  • Francesca
    13 Agosto 2018 (23:59)
    Rispondi

    Grazie! L’ho visto tutto d’un fiato…concordo, dal dolore c’e’ la rinascita. Mi è capitato anche dopo un dolore molto forte, anche senza accorgermene, di continuare a vivere tutto sommato. Poi a distanza di breve tempo sono accadute tante belle cose, tante nuove esperienze, compreso il mio percorso di evoluzione e la disciplina marziale che tanto amo praticare…A volte mi chiedo: la mia vita è cambiata proprio da quel dolore? Era destino? Quella sofferenza mi stava in qualche modo aspettando? Se non fosse accaduto non sarei la persona che sono oggi, la persona il cui cambiamento continua.
    Grazie Virginio!

  • Dany
    14 Agosto 2018 (10:54)
    Rispondi

    Cosa dire? Tutto è collegato! Sta notte mi sono svegliata e non so il perché mi è venuto in mente il film ‘127 Ore’… La mattina mi sveglio scarico la posta e vedo la mail di di Filmatrix….. DA NON CREDERE!!! per non dire che cio che hai scritto e glu spezzoni che hai preso mu servono per il percorso che sto facendo e sono alcune delle risposte che cercavo…. Anche tu non sei un ‘caso’ ri-capitato in questa mia vita…. Grazie ancora molto! E spero un giorno si rivederti in giro!

  • Giancarlo
    14 Agosto 2018 (11:05)
    Rispondi

    Semplicemente Grazie Fratello Mio.

  • Pierluigi
    14 Agosto 2018 (18:28)
    Rispondi

    Grazie, mi ha dato conferma che una “scelta forte”, fortissima, che sto facendo nella mia Vita è quella giusta ….. Grazie Virginio De Maio

  • VIRGINIA
    15 Agosto 2018 (20:19)
    Rispondi

    VIRGINIO mi chiamo VIRGINIA se vuole le posso raccontare la mia esperienza di vita dopo un dolore contro natura , mi faccia sapere che gli mando il mio contatto skype e le racconto tutto.NAMASTE’ GRAZIE

  • Carla
    12 Ottobre 2018 (2:03)
    Rispondi

    Grazie

  • Carla
    12 Ottobre 2018 (2:03)
    Rispondi

    Grazie per il lavoro che state facendo

  • Silvana
    22 Ottobre 2018 (0:46)
    Rispondi

    Quanto abbiamo da imparare è incredibile. Grazie Virginio per quello che fai – per insegnarci a leggere la vita in ogni sua manifestazione.


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