10° Lunedì Filmatrix : 5 scene tratte da film per riflettere sui sensi di colpa, il perdono, la missione e lo stato di flusso

Scritto il 6 Giugno 2020

LUNEDI FILMATRIX GIUGNO 2020 from Il Cinema Insegna on Vimeo.

 

LUNEDI’ FILMATRIX è lo spazio durante il quale rispondo alle tue domande sulle sfide che affrontiamo ogni giorno. L’idea mi è venuta ripensando alla trasmissione “Lunedì film” che ai mie tempi (haimè 🙂  andava in onda su Rai Uno.

All’epoca, escluso il Cinema, era l’unico modo per guardare un film e io finivo quasi sempre per addormentarmi.

Qui risponderò alle domande anche attraverso scene di film per aiutare la comprensione e fare un lavoro “intellettuale” più profondo.  Se desideri farmi la tua domanda (alla quale risponderò il prossimo Lunedì Filmatrix) vieni sul  Gruppo Pubblico 

oppure, se preferisci, puoi inserirla in fondo a questa pagina tra i commenti, o ancora inviarla all’indirizzo di posta info@filmatrix.it

***** IN QUESTA PUNTATA RISPONDO A : ******

Anonima :

Virginio, ti scrivo qui per un po di privacy… Beh..il mio problema sono ancora i sensi di colpa.
In passato credo proprio che ho sbagliato con i miei figli !
So , a livello intellettuale, che in quel momento ho fatto tutto quello che potevo fare, ma mi assaltano ancora questi sensi di colpa e nel rapporto attuale con i miei figli sono un po ancora in loro ostaggio.
Vale a dire che mi sento in obbligo a fare certe cose anche se magari non sono convinta per appianare, attutire questi sensi di colpa. Se ne fossi libera sarei più determinata a dire NO in certe situazioni.
Non so se mi sono spiegata bene…
E’ questo che mi rende legata e non libera in questo momento…
se potessi aiutarmi ti ringrazio moltissimo…

Ho preso il libro Filmatrix discovery, da pochi giorni e lo sto leggendo!!
Ti ringrazio davvero, per quel poco che ho fatto sono strafelice di averti incontrato!!!
GRAZIE
Con affetto
e con gratitudine

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Claudia Serra

Virginio buongiorno. Grazie per questa attenzione all’altro. Mi trovo molto in linea con le tue esternazioni, concordo con le tue visioni…..nonostante ciò mi sento come il bruco che sta cercando di diventare farfalla….nel regno animale è un processo ben definito, con tempi e modi…ma per quanto mi riguarda ho difficoltà a trovare il mio scopo….dicono: è impossibile se ti guardi bene dentro non capire cosa vuoi veramente….temo di essere stata lasciata a rovescio….hai un consiglio per permettere al proprio inconscio di far vedere alla parte conscia cosa ci fa andare in flow? Grazie

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Anonimo

Ciao Virginio e grazie per la tua condivisione. Io sono l’esempio vivente di quello che tu dici perché nonostante i tantissimi corsi fatti investendo cifre non da poco, non ho ancora smosso quella magia di cui tu parli necessaria per migliorare la mia vita.

Ho fatto passi da gigante nel mio piccolo da quando ho iniziato filmatrix, ma come fare per sciogliere quei nodi che mi tengono come agganciata al vecchio di me?

Io mi sento diversa dentro e molto, ma lo specchio fuori ancora non me lo mostra. come trovare la propria missione?

Tu tra le tante cose che potevi fare come professione d’aiuto come hai fatto a scegliere quella attuale? Quali film guardare?

Come far si che la propria stabilità interiore sfoci in una stabilità totale?

Anche quella economica si, che in molti mascherano, ma i soldi servono per vivere e possono servire per aiutare anche gli altri. Come chiudere con il passato nel senso che diventi bagaglio di maturazione, ma non palla al piede(io per esempio come già ti scrivevo ho una casa ereditata dai miei che non mi serve come immobile potrei venderla ma anche questa è bloccata da un’altra abitazione e laboratorio dell’attività chiusa da mio fratello per cui vendere tutto insieme non è cosa da poco). Grazie Sabrina (grazie anche per l’altra mail personale alla quale sto lavorando)

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Anonimo

Ciao,
Si dice dare senza aspettarsi nulla, senza esigere alcunché però io do da decenni e non ricordo di aver avuto un minimo, mi ritrovo oggi con le macerie di scelte passate , con le loro conseguenze.

Ho dato tutto a mia madre dopo la tragica morte di papà ed ho avuto dai fratelli solo freddezza assenza oppure problemi ed avidità ,rimasto solo fin quasi dall’inizio per assisterla.

Ho dato tutto a mia moglie , nelle scelte della vita seppur sbagliate obiettivamente , le ho avallate perché lo desiderava ma non ho ricevuto amore e rispetto, men che meno dai suoi genitori, scoprendo di trovarmi nella dinamica nota della famiglia invischiante.

Mi sono difeso aggrappandomi alle mie passioni, alle letture, a concetti di crescita personale da anni fini ad arrivare all’Hrv.

Ora mi trovo così , tra le macerie, ripenso a quanto ho dato a tutti che non posso elencare x non annoiarti, ed a non ritrovarmi quasi nulla, a pensare che non avrei dovuto dare senza capire a chi davo e se meritava o meno.

Io vado avanti sempre nello stare vicino a mia madre e mio figlio ma poi faccio quello che mi viene cosentino dalle circostanze.

La domanda è: dare può bastare? O bisogna dare con attenzione?
Non so più da anni cosa sia amore, rispetto , amicizia, ora che so l’importanza estrema di questi valori , da letture ed altro, ho paura di non sapere quando e se li ritroverò mai.
Se i film possono contribuire ne sarò grato.
Scusa errori battitura e grammaticali ma ho scritto in condizioni non ottimali.
Buona giornata
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Emmegi Bert 

Emmegi Bert Perché a volte è più facile perdonare( magari qualche aiuto esterno ti ha fatto comprendere il perché) altre volte , su situazioni di anni fa come sento un minimo riferimento a quel nome, mi riparte l’embolo?

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Paola Calò

voglio fare una domanda riguardo alla quantità di film che è terapeutico vedere in un certo periodo 😂 ne guardo tantissimi e ci rifletto, prendo appunti, trascrivo. Cerco sempre di guardarli da angolazioni personali: cosa farei io? Come mi sono comportata nella stessa situazione? Però sono veramente tantissimi 😂😂❤️

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Barbara Got

Perché a volte è difficile lasciare andate situazioni passate e, nonostante consapevoli del fatto che è giusto così perché altrimenti sarebbe stato diverso, ci troviamo spesso a rimuginare? Grazie rimango in ascolto

********  Risorse citate in questa puntata *************

  Film citati :

La leggenda di Begger Vance 

I pilastri della terra (serie tv) 

Un amico Straordinario

I sogni segreti di Walter Mitty 

The Shack 

Libri :

Filmatrix  – Cambia la tua vita grazie al potere nascosto nei film >>> QUI DISPONIBILE 

Filmatrix Discovery- Una nuova scoperta per risvegliare la forza del cuore grazie ai film >>> QUI DISPONIBILE 

Il percorso di 9 mesi >>>Filmatrix Life 

Ci rivediamo in giro

Virginio

 






4 Commenti a "10° Lunedì Filmatrix : 5 scene tratte da film per riflettere sui sensi di colpa, il perdono, la missione e lo stato di flusso"

  • uflo67@yahoo.it
    8 Giugno 2020 (21:45)
    Rispondi

    Virginio, ciao, sempre profondo , grazie.

    Voglio chiederti se hai sentito parlare delle Chiavi Genetiche…..Richard Rudd.

    Ci sto lavorando parecchio e quando pronto voglio condividerle con gli altri

    • Virginio De Maio
      8 Giugno 2020 (22:32)
      Rispondi

      Ciao caro, purtroppo no non le conosco, ma sarebbe bello approfondire quindi ..quando sarai pronto ti aspetto . Ci rivediamo in giro

    • Linda
      15 Giugno 2020 (19:37)
      Rispondi

      Nonostante corsi e esperienze varie … non riesco a perdonare mia madre…
      Purtroppo sento che questo…, sono come dei granelli di sabbia che impediscono il mio fluire… inceppando la mia fiducia e autostima

  • Shirley Falchi
    15 Giugno 2020 (23:14)
    Rispondi

    Essere “arrabbiati” per un torto enorme subito, per abusi e violenze, non mi sembra sia simbolo di vulnerabilita’. Non mi sento in colpa per la sofferenza che ho provato e provo ancora a piu’ di quattro anni di distanza. Sono “semplicemente” amareggiata, delusa, sofferente e molto molto arrabbiata per non aver avuto nessuna, dico nessuna, giustizia. Anzi, sono stata ridicolizzata nelle mie reazioni e sollecitata a “perdonare” qualcuno che mai ha provato un cenno di incertezza in quello che ha fatto, in qualcuno che ha infierito con ferocia.
    Penso che capirai il mio stato d’animo, almeno un po’. Non mi scusero’ questa volta, cosi’ accetto la mia vulnerabilita’ nel provare dolore senza sensi di colpa.
    Grazie comunque per il tuo lavoro.


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