Cinque scene per l’anima

Scritto il 15 Gennaio 2018

Ci sono delle volte in cui non vedi l’ora di eccedere. Hai frenato tante volte il tuo istinto e aspetti il momento per infrangere le regole. In quelle occasioni affondi le dita nel barattolo di nutella e fai grandi sospiri di soddisfazione.

Capita anche a me. Ho bisogno di fare il carico di energia e sentire che posso liberarmi dal passato, dal futuro, dal tempo, e vivere un istante come se fosse l’unica cosa al mondo. Così mi immergo nella visione di alcune scene che mi fanno stare bene. Magari le ho già ritagliate e così le lancio, una alla volta, fino a quando le mie emozioni si trasformano.

Oggi, in questo post,  poche riflessioni e 5 scene che ultimamente ho rivisto spesso, così per il gusto di sentirmi meglio.

La prima scena è tratta da “Il giorno più bello” e ci libera dalla schiavitù del tempo. Andi si ritrova a leggere le ultime memorie di una donna:

“L’unica cosa che rimpiango è il fatto di aver aspettato troppo a lungo. Nella vita si pensa sempre:  raggiungo il prossimo traguardo poi ho finito, poi posso iniziare a vivere, poi quando avrò la patente … quando sarò sposata …quando i figli saranno usciti di casa …quando ..quando ..quando arriva sempre un altro quando . Chissà quando potrò rivedere il mare , ecco lo vedi ? di nuovo un quando”

Non esiste “quando” esiste solo “adesso”. Alzati prendi la tua agenda e programma quell’attività, quel regalo, quell’esperienza che desideri da tanto tempo. Fallo adesso. “Quando” potrebbe essere troppo tardi.

La seconda scena è tratta da “Ghost in the shell” e ci libera dal passato. Motoko è un robot con una mente umana, inizialmente teme di dover vivere di ricordi, ma poi comprende la sua natura :

La mia mente è umana, il mio corpo è costruito. Sono la prima del mio genere ma non sarò l’ultima. Ci aggrappiamo ai ricordi come se ci definissero, ma è quello che facciamo a definirci. Il mio Ghost è sopravvissuto per ricordare a chi verrà dopo di noi che l’Umanità è la nostra virtù. Io so chi sono e perché sono qui. 

In questi pochi versi si nasconde forza capace di lacerare la materia. Tu non sei quello che ti è accaduto, tu non sei quello che ti è stato detto, tu non sei quello che vogliono farti credere. Tu sei quello che fai , questo ti definisce e non le tue memorie.

Quando a volte qualcuno dice ai miei figli “siete stati cattivi”, io lo correggo subito : “ti sbagli! hanno fatto i cattivi e non sono stati cattivi” . Solitamente l’altro mi guarda sgranando gli occhi. Non voglio difenderli, ma voglio che scelgano come comportarsi la prossima volta. Quando cresceranno, voglio che possano cambiare i loro comportamenti a seconda del contesto. L’identità è difficile da cambiare, le azioni no!

La terza scena è tratta da “Ritorno al futuro III” e ci libera dall’ansia per il futuro. Marty e Doc tornano nel passato per scongiurare degli eventi e migliorare la propria vita

Marty il futuro non è scritto può essere cambiato questo lo sai. Tutti possono rendere il futuro come loro vogliono che sia. Non posso permettere che questa piccola fotografia determini tutto il mio destino. Devo vivere la mia vita secondo quello che ritengo giusto,  nel mio cuore.   

In ogni momento puoi programmare il tuo futuro attraverso le emozioni. Se ascolterai il tuo cuore e vivrai in presenza delle emozioni che ti fanno stare bene, allora ciò che immaginerai sarà la tua realtà  domani. Attenzione !!! Questo principio vale sempre, anche quando vivi con la “paura” nel cuore tenderà a verificarsi ciò che immagini. Liberati dalla paura, fai ciò che ti fa stare bene (per dirla alla Caparezza 🙂 )

La quarta scena è tratta ancora da “Il giorno più bello” e ci libera dalla paura. Andi e Benno sono in cima ad una gru. Entrambi gravemente malati riflettono sul significato della morte.

Ora pensa. Qual è la peggior cosa che potrebbe succedere? Cadere. D’accordo prova ad immaginare che cadiamo, no aspetta. Immagina che voliamo, volteggiamo nell’aria, il vento sul viso …e poi. Sai una cosa? Non c’è nessun poi. La morte non esiste, c’è solo un breve momento prima e non è affatto male!  Lo vedi non può capitarci niente, noi siamo quasi invulnerabili , immortali , liberi …noi siamo liberi.

A volte serve pensare dalla prospettiva della morte perché ti aiuta a fare le scelte tenendo in mente la giusta scala di priorità. In alcuni paesi della Cina tengono una bara in casa, ogni volta che devono prendere decisioni importanti ci si mettono dentro e sono sicuri di scegliere con il “giusto” metro di giudizio.  Quando pensi a quella decisione che rimandi da così tanto tempo, chiediti “Cosa di tanto grave potrebbe succedere?” . Potresti scoprire che non accadrebbe nulla di grave. Forse nel peggiore dei casi la tua vita migliorerebbe. Dunque perché non lanciarti ? Ricordati di essere libero/a e muoverti in avanti pensando a quella libertà.

La quinta scena è tratta da “Martian child: un bambino da amare” e ci dona speranza. Coleman vuole tornare su Marte e allora David riflette su quanto amore è possibile trovare anche sulla terra, senza andare lontano

Posso dirti un’ultima cosa riguardo a Marte? Il chè suona strano detto da uno scrittore di fantascienza… ma… in questo momento IO e TE formati interamente da atomi che sono stati parte di milioni di altri organismi prima di formare noi, seduti su questa roccia rotonda con un nucleo di metallo liquido, trattenuti da una forza che tanto ti turba che si chiama gravità, girando per tutto il tempo intorno al Sole a 67 mila miglia all’ora e sfrecciando attraverso la via lattea a 600 mila miglia all’ora in un Universo che  potrebbe benissimo star rincorrendo la propria coda alla velocità della luce e.. circondati da tutta questa frenetica attività, consapevoli del nostro stesso imminente decesso – che è un modo carino per dire che sappiamo che moriremo-… ci AIUTIAMO L’UN L’ALTRO. Qualche volta per motivi di vanità, qualche volta per motivi che non sei abbastanza grande per capire, ma un sacco di volte tendiamo la mano e basta e non ci aspettiamo nulla in cambio, non è strano questo? non è curioso? non è strano abbastanza?!.

Il mondo continuerà ad evolvere e questo potrebbe spaventarci. Le macchine sostituiranno altri uomini e altri posti di lavoro spariranno per fare spazio ai robot. Nonostante questo c’è una cosa che le macchine non potranno mai fare “essere umane”, amare, mostrare compassione e aiutare gli altri per il semplice gusto di farlo, senza chiedere nulla in cambio. Questa è la nostra unicità, l’amore ci permetterà di sopravvivere ed evolvere.

Ahhh! ora mi sento meglio! Ho dato fondo al barattolo di nutella, di quella che fa bene, che fa vibrare il cuore. Con queste emozioni affronto meglio la giornata.

Ricorda la prossima meditazione collettiva è fissata per il 22 gennaio ore 21:30 e sarà un’esperienza molto potente per sprigionare l’energia guaritrice del perdono. Nulla di simile è mai stato fatto, fissa la data in calendario perché sarà un evento unico, gratuito e  collettivo. Ti aspetto

Ci rivediamo  in giro

Virginio

p.s.: potresti leggere questo messaggio dopo il 22 gennaio e allora ti consiglio di mantenerti aggiornato sulle date delle prossime meditazioni collettive sul Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/filmatrixcambialatuavita/

 






5 Commenti a "Cinque scene per l'anima"

  • Antonella
    18 Gennaio 2018 (6:55)
    Rispondi

    Grazie Virginio bellissimo farmi capire , smuovere emozioni che sono lì ferme perché ci si concentra sempre sul peggio…. grazie perché oggi comincerò la giornata molto meglio con più consapevolezza😜

  • Francesca
    18 Gennaio 2018 (10:18)
    Rispondi

    Grazie per queste immagini, fanno riflettere, buona giornata

  • Assunta Esposito
    19 Gennaio 2018 (16:16)
    Rispondi

    Grazie. Tutti film e scene che in questo periodo sono sincronicitá a ciò che accade nella mia vita e in quella delle persone che mi circondano. Mi sono commossa. Credo che vedrò ogni film per intero perché al cinema me li sono persi. È un momento difficile per tutti su questo pianeta ma io ho la stessa opinione dei protagonisti di questi film e voglio ancora credere che l’unica cosa per cui valga la pena ancora vivere è l’umanità.

  • Paola
    18 Novembre 2018 (13:24)
    Rispondi

    Non ho molto da dire,perché sarei ripetitiva,ma desidero esprimerti,caro Virginio,la mia profonda gratitudine per tutto quello che fai affinché questo mondo diventi un posto migliore. Grazie,grazie,grazie

  • Daniela
    1 Gennaio 2019 (12:05)
    Rispondi

    Grazie Virginio ,parole che toccano il cuore e l anima


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