Emozioni dal film “tra cielo e terra”

Scritto il 3 Novembre 2017
  • L’altra sera ho guardato il film di Oliver Stone “Tra cielo e terra”, attratto soprattutto dal titolo. E’ la storia di una donna che per noi occidentali, immersi nel benessere del 21° secolo, potrebbe apparire persino esagerata, se non fosse per il fatto che in Vietnam le storie come la sua, per un gran lasso di tempo, non hanno fatto neppure notizia.

Violentata, costretta a lasciare la sua terra e la sua famiglia, schiavizzata e abbandonata. L’unico barlume di speranza per Le Ly è il padre che ha una fede incrollabile e l’aiuta a superare le continue ferite.  Durante la trama si delinea sempre con maggiore chiarezza il suo destino: la sofferenza. Sembra essersi incarnata per questo.

Sembra che la sua anima stia scontando un karma negativo accumulatosi nelle sue vite precedenti e non le lasci tregua. Una dopo l’altra le sciagure sono dietro la porta. Proprio ora che sembrava aver trovato la pace, attira al suo fianco un soldato americano. Steve, prima gentile e premuroso, non riesce a contenere il suo malessere inconscio. L’uomo è vittima di continue riminiscenze, la guerra che ha combattuto è stata brutale e ingiusta e adesso ne paga le conseguenze con scatti di rabbia alternati a profondi rimorsi.

A soffrire è ancor di più Le Ly, diventata nel frattempo la madre dei suoi figli. Gravata dai suoi fardelli la donna non vuole farsi carico anche di quelli del marito e cerca l’ultimo aiuto da un monaco buddista, l’antica saggezza a cui l’amorevole padre faceva continuo riferimento.

“Non riesco ad immaginare che esseri simili abbiano conosciuto l’amore di una madre” dirà,  arrabbiata e rancorosa , incapace di  farsene una ragione. Ma è proprio questo il punto!

Le emozioni sono come il nostro codice a barre,  l’Universo ci passa su il lettore  e indica il prezzo che pagheremo in futuro.

Se stai provando  odio, paura , disperazione e rabbia il prezzo da pagare sarà molto salato. Se invece sostituisci queste emozioni con l’empatia, la compassione e il perdono il conto si azzera, per sempre.  La felicità diventa gratuita. 

Con le parole del monaco: Se ti mostrassi un piccolo bambino ucciso da una baionetta e ti dicessi che questo è il suo karma, potremmo dolerci per quel bambino, per il suo karma e per il karma negativo del soldato che l’ha ucciso.  Ma non dobbiamo mai usare le nostre emozioni per rinnegare la ruota dell’eterna reincarnazione che generò quell’atto. Tutto ciò è naturale, come il movimento della terra e della luna. [….]

E ‘ stato lui stesso a creare il pesante debito del suo karma., ma se tu non gli darai tutto l’aiuto e l’opportunità di redimersi in questa vita non farai altro che appesantire la retribuzione del tuo.

Chi ha fatto esperienza del tradimento e della violenza, dalla prospettiva umana, occidentale e molto “terrena “ potrebbe ragionevolmente “sbroccare”. Ma l’insegnamento interessante arriva nella parte successiva :

“L’odio per gli uomini che ti rende cieca renderà ciechi tutti gli uomini che incontrerai nella tua vita futura. Se adesso gli volterai le spalle respingerai la tua stessa purificazione”

Le Ly capisce che tutta la sua storia è il continuo ripetersi di una sola causa :“ l’odio per gli uomini”. E’ questo che ha attirato nella sua vita uomini ciechi. C’è dunque un nodo da sciogliere: un grande “apprendimento” da assorbire ora mascherato da sciagure, ora da incontri maldestri, ma con il solo scopo “divino” di elevare la sua anima e liberarla.

E’ giunto il momento di “accogliere” e di “scegliere” , non più la fuga, non più la lotta, ma l’amore.

L’amore prima verso se stessa, verso tutte le sofferenze patite, verso il nemico conquistatore, verso il passato , il presente e il futuro.

“Figlia mia tu hai perdonato l’uomo che ti violentato, che ha distrutto la tua terra, distrutto la tua famiglia perché così deve essere. Il tuo karma è fuso con quello di Steve, Tommy e Alan  il futuro , il passato sono la stessa cosa. Se tu divorzi ottieni solo di dover tornare ricominciando dall’inizio. Il sentiero che porta al Nirvana non è mai stato agevole esso è impervio e scosceso, ma se lo percorrerai solo nei giorni di sole non arriverai mai a destinazione. Scegli bene mio bocciolo di pesco [.. ] un figlio senza padre è come una casa senza tetto”

Le Ly sul finire del film arriva finalmente alla comprensione.  Sarebbe un peccato per me storpiare le sue parole, che tanto hanno risuonato con il mio modo di vedere la vita: fare di tutto ciò che ci accade una nostra responsabilità e scegliere nel presente la prossima azione. 

Le riporto qui:

“Quando  si resiste al proprio destino si soffre, quando lo si accetta si è felici. Abbiamo tanto di quel tempo, mille eternità per ripetere i nostri errori, ma basta saperli correggere soltanto una volta per udire alla fine il canto della rivelazione e spezzare così la catena della vendetta perpetua. Potete udirlo adesso nel vostro cuore è il canto che il vostro spirito ha intonato fin dal momento della vostra nascita. Se i monaci sono nel giusto e niente accade senza motivo, allora il dono della sofferenza ci porta più vicini all’illuminazione ci insegna ad essere forti quando siamo deboli, ad essere coraggiosi quando abbiamo paura, ad essere saggi nella confusione del mondo e a lasciare andare ciò che non possiamo più tenere. La vittoria finale si conquista nel cuore, non su questa o quest’altra terra” 

Con queste stesse parole ho fatto un montaggio di immagini e ho creato un video. Se ti fa piacere puoi condividere questo post, oppure andare su facebook e condividere il video che troverai cliccando qui :

video finale “tra cielo e terra” 

Qui non ci stanchiamo mai di camminare insieme nella consapevolezza.

Ci rivediamo in giro

Virginio

p.s.: sto valutando seriamente la possibilità di revocare la promozione per il programma Filmatrix Weekly . Ti lascio il link ancora per qualche giorno https://www.filmatrix.it/iscrizione/

 






8 Commenti a "Emozioni dal film "tra cielo e terra""

  • Valerio
    3 Novembre 2017 (21:36)
    Rispondi

    Ho già il libro!

  • Fato
    4 Novembre 2017 (20:43)
    Rispondi

    io lo devo ancora finire il libro…

  • Silvana grasso
    6 Novembre 2017 (12:44)
    Rispondi

    Mi piace

  • Silvana grasso
    6 Novembre 2017 (12:44)
    Rispondi

    Bello mi piace

  • mauro
    8 Novembre 2017 (13:40)
    Rispondi

    film molto intenso e ricco di emozioni e percezioni profonde .. grazie di cuore

  • Donato
    16 Novembre 2017 (6:42)
    Rispondi

    Non revocare la tua promozione Weekly settimanale, Virginio. A molti mancherà il tuo Aiuto…grazie

  • maximo
    7 Aprilee 2019 (16:53)
    Rispondi

    Questa volta Virginio non nascondo di trovare difficoltà con questa prospettiva. Se guardo dal punto di vista spirituale sono sulla stessa lunghezza d’onda, ma questo si scontra con la realtà dei femminicidi che accadono ogni giorno. Una donna davvero dovrebbe continuare a restare con un marito violento aspettando la sua redenzione?

    • Virginio De Maio
      8 Aprilee 2019 (8:59)
      Rispondi

      No ..Massimo, non dovrebbe. Non dovrebbe continuare a subire e restare insieme ad un uomo solo per permettere a lui la sua redenzione, infatti mi sembra che nel film, alla fine, si separano. Credo che il monaco abbia voluto intendere che per Le Ly si tratta del suo karma, il marito non c’entra nulla, è un percorso che deve fare lei. Così come per tante donne spesso, il problema non è nell’altro, ma nel meccanismo con il quale attirano uomini violenti nelle loro vite, senza nessuna consapevolezza ovviamente. Quando prendono coscienza del meccanismo e cambiano dall’interno, tutta la situazione intorno a loro cambia. E poi ci sarebbe tanto altro da dire Massimo … ci rivediamo in giro


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