Scene di film per aprirti alla fortuna: tra segni divini e libero arbitrio

Scritto il 8 Dicembre 2017

Qui si parla della “scelta” suprema.  La scelta che ognuno di noi deve fare durante il corso dell’esistenza più e più volte, soprattutto quando sta attraversando un brutto periodo. Prima di ogni altra cosa si tratta di scegliere di credere  o meno in qualcosa che non si vede, ma che potrebbe silenziosamente migliorare la nostra vita.

Faremo un breve viaggio attraverso due scene di film e sono sicuro che la storia finale  ti strapperà una lacrima, ma saranno lacrime “quanticamente benevole” e chissà, forse scoprirai un film che vale la pena guardare.

Iniziamo dalla verità sulla manifestazione.

Tutti desideriamo una vita migliore e vorremmo che il percorso per ottenerla non sia troppo faticoso. Manifestare ciò che desideri è una parte fondamentale della Legge di Attrazione – la parte che tutti sono desiderosi di imparare. Ma la manifestazione è anche la parte su cui la maggior parte delle persone – anche la maggior parte dei guru,dei libri e di articoli – si sbagliano.

L’illusione della manifestazione è che questa dovrebbe accadere senza sforzo; che richiede solo un piccolo aggiustamento del tuo modo di pensare, un po’ più di fede, e puff ! avrai tutto quello che hai sempre desiderato.

Allora, qual è la verità? Esiste davvero qualcosa come “manifestare” ciò che vuoi o  tutto si riduce al duro lavoro?

Non basta essere fortunati. Bisogna anche avere la fortuna di rendersene conto”
(Anonimo)

Che tu sia un convinto sostenitore della Legge di Attrazione, o semplicemente il contrario, dovresti essere d’accordo su questo punto: la manifestazione esiste ed ha un modo specifico di accadere nella nostra vita. Lo abbiamo vissuto tutti. Qualcuno inciampa nell’amore della propria vita proprio quando si è arreso. Qualcun altro riceve un’incredibile offerta di lavoro mentre sta pensando a tutt’altro. Una donna rimane incinta quando meno se lo aspetta dopo anni di terapie e tentativi (questo è il principio dell’alternanza su cui si basano anche le meditazioni filmatrix weekly).

Perché mai accadono queste coincidenze ?

Anche se apparentemente queste persone sono completamente ignare di ciò che sta accadendo, ecco cosa hanno fatto affinché la manifestazione avvenisse – consciamente o inconsciamente :

  1. Sanno esattamente quello che vogliono. Che ne parlino o meno, che abbiano appiccicate delle immagini dei loro sogni su una lavagna o meno, sanno esattamente di cosa si tratta e la loro mente inconscia e il loro cuore li stimolano continuamente ad andare in quella direzione.
  1. Hanno lavorato duramente per credere di meritare davvero quello che sta per accadergli. In sintesi è come se la loro mente fosse convinta che quel “fatto” può accadere solo dopo un duro lavoro e sacrifici di ogni genere. Dopo averle provate davvero tutte (sacrifici e duro lavoro), si sentono apposto con loro stessi e questo sprigiona le vibrazioni corrispondenti ai loro desideri.
  1. Hanno superato diversi problemi per arrivare dove vogliono andare e hanno accettato di non poter controllare tutto. Ora portano serenità nei loro cuori.
  1. Se sono in un momento difficile sanno che passerà e supereranno altre sfide , ma alla fine avranno ciò che vogliono.

Insomma, la manifestazione prende coraggio. E tu, quando parli dei tuoi obiettivi ti senti così credibile ? Se hai risposto “si” e non hai ottenuto ancora ciò che desideri, allora lasciami dire che potresti dover lavorare ancora ai punti 3 e 4. Per  tua comodità li riscrivo qui:

Hanno superato diversi problemi per arrivare dove vogliono andare e hanno accettato di non poter controllare tutto. Ora portano serenità nei loro cuori. 

Se sono in un momento difficile sanno che passerà, e supereranno altre sfide , ma alla fine avranno ciò che vogliono.

 Forse lo avrai già capito, ma c’è di mezzo la “scelta” suprema: credere o non credere in qualcosa. Parliamo della fede : credere che l’Universo cospiri a tuo favore e che tutto ciò che ti sta capitando è una strada necessaria per arrivare alla meta finale. In questa fase della tua vita è necessario aguzzare gli occhi della mente e del cuore per cominciare a riconoscere i segnali, le coincidenze, le opportunità che l’Universo ti sta mandando. Insomma diventare una sorta di “paranoico inverso”. Hai presente quelle persone fermamente convinte che tutto cospiri contro di loro ? Esatto! Tu fai l’inverso. Sviluppa una certa paranoia sul fatto che ogni avvenimento e ogni persona vengono messi sulla tua strada per aiutarti e incrementare la tua fortuna.

Nel film “Signs” dopo aver scoperto i cerchi nel grano e dopo che ormai 14 navicelle spaziali si sono materializzate nei cieli del mondo, Grahaman Hess (nel film Mel Gibson) riflette sull’esistenza dei miracoli, dei segni divini e delle coincidenze. GUARDA LA SCENA

Con le parole di Grahaman Hess :

Gli uomini si dividono in due grandi gruppi. Quando gli capita un colpo di fortuna i primi ci vedono di più che mera fortuna che mera coincidenza, lo vedono come un segno, coma la prova che esiste davvero qualcuno lassù che veglia su di loro. Per i secondi è solo un caso un fausto concorso di circostanza, sono sicuro che quelli del secondo gruppo guardano quelle 14 luci con molto, molto sospetto. Per loro questa situazione è metà e metà può essere brutta e può essere bella. Ma nel profondo sono convinti che qualunque cosa accada essi sono soli e questo li riempie di paura. Si, si ci sono uomini così, ma sono molti più numerosi quelli del primo gruppo, in quelle 14 luci essi scorgono i miracoli e nel profondo sono convinti che qualunque cosa avvenga c’è sempre qualcuno lassù che li protegge e questo li riempie di  speranza. Quello che devi chiederti è che tipo di persona sei. Sei di quelli che vedono segni, che vedono miracoli, o pensi che sia solo il caso a governare il mondo. Insomma in altri termini è possibile che le coincidenze non esistano ?

Se anche tu appartieni al primo gruppo e vedi  tutto come un miracolo, convinto come sei che l’Universo cospiri a tuo favore, non ti resta che abbracciare in pieno la filosofia pratica di cui stiamo parlando ed eseguire i 4 passi.

Il 31 dicembre del 2010 intorno alla mezzanotte imperversavano i festeggiamenti per la fine dell’anno, mentre io tenevo stretta la mano di mio padre in un letto d’ospedale che a causa di un forte trauma cranico era in fin di vita. Anzi, i medici parlavano già di un piccolo miracolo viste le condizioni in cui era arrivato al pronto soccorso quella mattina stessa.  Ero stato io a fiondarmi sul posto dal quale con un filo di voce aveva chiamato. Non abbiamo mai capito cosa fosse successo, forse un’aggressione, forse una caduta dall’impalcatura, ma quando arrivai di corsa aveva perso conoscenza e sanguinava dalle orecchie. Lo trascinai in macchina e gli parlai cercando di dargli la forza e il coraggio di non lasciarmi. Arrivati in ospedale gli infermieri tardavano ad arrivare, così lo presi tra le braccia e lo portai all’interno con una forza che non so ancora da dove mi venne. Io ero in lacrime, mi fecero uscire e mi dissero che avevo fatto tutto il possibile. Per qualcuno mio padre era spacciato e per qualcun altro c’era solo da aspettare. Mi aggrappai con tutto me stesso a quel filo di speranza.

Inconsciamente stavo mettendo in campo i 4 passi.

Volevo a tutti i costi che mio padre vivesse, lui lo voleva e quindi non stavo andando contro il suo libero arbitrio. Se fosse stato il contrario, non avrebbe trovato la forza di fare quella chiamata.

Proprio in quel periodo ci stavamo riconciliando dopo un trascorso di discussioni e contrasti, il perdono era entrato nelle nostre vite ed entrambi sentivamo di meritare l’ amore reciproco e l’amore per la vita.

Ne avevamo superate tante, persino quella mattina, tutto sembrava remarci contro e invece quell’episodio ci stava preparando ad una nuova vita emotiva. Sapevo in cuor mio che comunque sarebbero andate le cose, mio padre ce l’avrebbe fatta. Avevo fede.

Dopo cinque giorni lentamente riprese conoscenza e ancora oggi ricordo quel momento come la sua rinascita. Non posso sapere con certezza come fossero andati i fatti e neppure mio padre lo ricorda, ma so per certo che non siamo mai stati soli in quell’avventura. Troppe le “coincidenze”: dalla telefonata al fatto che io mi trovassi in casa. Di sicuro l’esperienza aiutò mio padre ad apprezzare la vita e me a ringraziare per la sua presenza.

L’altro giorno guardavo Jungle un film non ancora uscito in Italia e sul finale ho potuto leggere le stesse dinamiche di cui stiamo parlando. Si tratta della vera storia di Yossi Ghinsberg che nel 1981 durante un’escursione nella foresta boliviana viene travolto dalla furia di un fiume. Dopo aver perso l’orientamento, senza cibo e senza ripari Yossi sopravvive per 3 settimane. E’ allo stremo, ormai deciso a lasciarsi andare viene sorretto e aiutato dall’Universo che si manifesta sotto forma di coincidenze. GUARDA LA SCENA

Yossi sta per ammazzare una tartaruga, unica possibile fonte di cibo, ma rinuncia in cambio della presenza amorevole di un altro essere vivente. Ormai non ne può più di prevaricare la propria natura. Lui è un essere umano, alza lo sguardo al cielo e ringrazia per la vita che ha vissuto. Anche se sta per finire è stata comunque una grande esperienza.

Rinuncia ad ogni aspettativa. Ormai sa che le possibilità di essere salvato sono quasi inesistenti, ma si affida all’Universo e il feedback non tarda ad arrivare: una farfalla si posa sulle sue mani quasi a voler dire “ sento le intenzioni del tuo cuore”. Questo è quel momento in cui nella nostra vita rinunciamo definitivamente al risultato. Ci siamo messi l’anima in pace e poi accade qualcosa di magico.

Così la mattina successiva, quando la salvezza si materializza davanti ai suoi occhi, ancora una volta dopo 21 giorni trascorsi nella fame e negli stenti Yossi deve dimostrare all’Universo di voler fare un ultimo sforzo per cogliere quell’opportunità.  Facendo leva sulle sue ultimissime energie si alza in piedi, ma senza voce, quella ormai non c’è più. In quel momento ecco la scena che vale tutto il film. E’ una scena basata sulla “coincidenza” (se ancora vogliamo chiamarla così) che salverà Yossi. Il suo amico Kavin per puro “caso” volge il capo e scorge la sagoma scheletrica di Yossi. Questa è manifestazione.

Yossi è salvo !Ma chi è stato a salvarlo? Lui con la sua forza, il suo amico con il suo amore, oppure l’Universo mascherato da entrambi attraverso le coincidenze?

Più vado avanti nel mio lavoro di ricerca e più mi persuado del fatto che la fortuna sia una combinazione di fede e sacrificio. L’una non può escludere l’altro e viceversa.

La manifestazione non è, come vogliono farci credere un abbandono totale dello sforzo, ma un abbandono totale delle aspettative dopo aver fatto il possibile. Se rinunci a ciò che “puoi” fare lasciando il potere nelle mani degli altri, dell’ambiente che ti circonda, del governo o di chiunque altro allora stai rinunciando alla manifestazione stessa.

Fino all’ultima stilla di sudore fai il possibile per elevarti e l’Universo ti verrà incontro in modi inimmaginabili. Da quel momento ti aspetterà la tua pace, qualunque essa sia.

Ci rivediamo  in giro, forse in quella pace

Virginio

p.s.: il 6 dicembre è stato il filmatrix compleanno e io neppure me ne sono accorto. Infatti esattamente un anno fa Filmatrix veniva pubblicato e oggi continua ad influenzare migliaia di persone. Se non hai ancora la tua copia, oppure vuoi fare un regalo di valore alle persone che hai a cuore, puoi prenderlo qui :https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__filmatrix-virginio-de-maio.php?pn=6035 

 






14 Commenti a "Scene di film per aprirti alla fortuna: tra segni divini e libero arbitrio"

  • Mauro
    8 Dicembre 2017 (13:07)
    Rispondi

    Parole sante! Sono pienamente d’accordo. Sono sempre più convinto che ogni esperienza ogni istante è stato disegnato per noi, per aiutarci a raggiungere quella consapevolezza e crescita che solo ad ognuno di noi può servire. È personalizzata è su misura, ci guida e ci assiste. Bene o male che possa farci inizialmente è tutto parte di un disegno ampiamente immenso e fenomenale. Sta solo a noi velocizzarlo o rallentarlo.
    Ed ancora una volta grazie Virginio come sempre sei provvidenziale ci rivediamo in giro.
    Abbracci

  • MariaGrazia Algisi
    8 Dicembre 2017 (14:49)
    Rispondi

    grazia grazie grazie …. esperienza illuminante … avevo bisogno di questo .. ed è arrivato ….CI VEDIAMO IN GIRO un abbraccio MariaGrazia

  • Selenia
    8 Dicembre 2017 (16:05)
    Rispondi

    Anche io ne avevo bisogno. Grazie

  • Elio Bert
    8 Dicembre 2017 (19:23)
    Rispondi

    Che dire? Tutti e sempre ne abbiamo bisogno! “Se rinunci a ciò che “puoi” fare lasciando il potere nelle mani degli altri, dell’ambiente che ti circonda, del governo o di chiunque altro allora stai rinunciando alla manifestazione stessa.

    Fino all’ultima stilla di sudore fai il possibile per elevarti e l’Universo ti verrà incontro in modi inimmaginabili. Da quel momento ti aspetterà la tua pace, qualunque essa sia.” Anch’io ne avevo bisogno, sto resistendo alla voglia di mollare e mi appunto queste parole come un mantra! Grazie grazie grazie!

  • Claudia
    9 Dicembre 2017 (0:07)
    Rispondi

    Grazie, grazie, grazie! Virginio! Davvero toccante! 🤗🙏🏻

  • Laura
    9 Dicembre 2017 (11:12)
    Rispondi

    Sono fermamente convinta che tutto ciò che ci accade lo mettiamo in moto noi…con i pensieri,le parole,le azioni….mi sento connessa con l universo…ringrazio tutti i giorni,sono grata..ho fede..e, anche te Virginio sei un mezzo che mi conferma che la mia ricerca non è una visione,ma che siamo in tanti sulla stessa strada…..grazie davvero col cuore…

  • Anna
    10 Dicembre 2017 (7:22)
    Rispondi

    Grazie davvero interessante

  • gianfranca dionisi
    10 Dicembre 2017 (7:50)
    Rispondi

    Toccante,Arriva dritto al Cuore
    .Quando è nell’onda tutto accade L’Universo si adopera per aiutarci!!!
    Grazie Virginio Sappi che non sei solo ad aiutare i nostri Fratelli !!!
    DIO ti Benedica e ti protegga!
    Ci vediamo in giro

  • Tiziana
    5 Gennaio 2018 (18:11)
    Rispondi

    Ringrazio ogni giorno l’universo per ciò che ho, il tuo libro é veramente illuminante, i filmati scaturiscono in me una grande emozione , credo di essere nella strada giusta! Grazie Virginio ci vediamo in giro!

  • ANNA MARIA
    5 Marzo 2018 (23:01)
    Rispondi

    GRAZIE VIRGINIO!!! <3

  • elisabetta
    15 Marzo 2018 (22:16)
    Rispondi

    questo lavoro per ora è quello che prediligo perchè mi da molta forza perchè in fondo io non mollo mai finchè non ho quello che voglio…..cruciale il terzo punto….GRAZIE

    ..

  • Maria Graziella Frecchiami
    16 Maggio 2018 (11:45)
    Rispondi

    Grazie. Per la seconda volta ho fatto questa meditazione e visto quelle scene…Ieri peraltro ero particolarmente stanca per la lotta che sto combattendo contro eventi cui pare io sia inerme. Conosco bene tutta la filosofia che regge la Legge di Attrazione e la sto applicando seppure sia confusa dal troppo “rumore” di pareri e opinioni discordi sul tema. Ieri quella farfalla che arriva inaspettatamente, quando ormai lui ha smesso di lottare mi ha detto che è finalmente giunto il momento che anch io “ceda” all’assoluta certezza che quanto chiedo , per cui tanto ho lottato, mi è già stato concesso. Voglio chiamare questa sensazione “FEDE”…nn ho altri termini.
    Ho già visto accadere miracoli nella mia bita, da me sollecitati con fervore ma riguardavano “altri”. Per me è ho sempre avuto pudore, timore a chiedere. E infatti x me nn ottengo. Ieri ho “mollato gli ormeggi”. Non ho mollato però la speranza, oso dire la certezza che ormai è questione di poco e troverò l approdo! È dura xche gli occhi fisici ancora nn vedono “il risultato” Ecco io appartengo cmq al primo gruppo delle 14 luci. Una di loro è riservata a me! Grazie.

  • simone
    17 Maggio 2018 (21:14)
    Rispondi

    Alla fine del video, c’era una canzone, bellissima , indiana credo , dissi tra me..che bella, anche se volessi taggarla, non la trovero’ mai , ci ho rinunciato,
    Il giorno dopo una mia conoscente, mi ha portato un cd e, visto che ne aveva 3, mi ha regalato il disco.
    Mi dimenticai, ma dopo aver ricordato il dono ricevuto decisi di ascoltarlo..strana coincidenza quella canzone era la stessa , si ..quella della meditazione, esattamente nella traccia 4..

  • Anna Masturzo
    26 Aprilee 2019 (20:48)
    Rispondi

    Molto bella la scena e profondamente emozionante la riflessione. Grazie


Vuoi dire la tua?

Confermando l’invio di questo modulo dichiaro di aver preso visione dell’Informativa Privacy ed acconsento al trattamento dei dati personali sulla base di quanto disposto dal Regolamento UE 2016/679. Voglio ricevere newsletter ed aggiornamenti. (Visualizza l’informativa sulla privacy)Puoi utilizzare alcuni tag HTML