The Shack -il rifugio: un film per ricominciare a vivere

Scritto il 18 Settembre 2017

Tutto il nostro sentire si riduce alla percezione che abbiamo del mondo.Qualche giorno fa ho visto  The Shack -Il rifugio. Ci sono dei passaggi davvero illuminanti, ma essendo un film di tradizione cristiana (tratto dall’omonimo libro) ho voluto approfondire, e mi sono imbattuto in una serie di blog che lo screditano senza esclusioni di colpi.

Ad uno sguardo più attento mi sono accorto che la maggior parte di chi lo critica appartiene ad altre religioni.I punti su cui ha calcato la mano sono quelli che non corrispondono al proprio modo di interpretare la bibbia, oppure i vangeli, e quindi quello che emerge dalle loro “dettagliate” disamine è che si tratta di eresie.

Secondo chi? Secondo ciò che è scritto da qualche parte , travisato, trasformato, manipolato e distorto dalle nostre stesse convinzioni umane? Se questa è la risposta allora voglio darvi anche la mia versione in parte “scientifica” e in parte “spirituale” del film The Shack.

Partiamo dall’antefatto.

Mackenzie (Mack) è un uomo tormentato che convive con un losco segreto. Da piccolo, lui e la madre,venivano costantemente malmenati dal padre ubriaco. In preda alla disperazione aggiunse del veleno alla bottiglia, il padre morì ma nessuno indagò le cause. Il tempo cadde come polvere su questa triste storia e Mack imparò ad essere un padre amorevole nonostante l’enorme peso.

Un giorno va in campeggio con i figli e per una serie di sfortunati eventi perde d’occhio la figlia di 4 anni.Solo più tardi si saprà che la bambina è stata rapita, violentata e uccisa in un capanno ad opera di un criminale. Per fortuna la sceneggiatura non si sofferma su particolari ed emozioni negative. La storia si inerpica lungo la difficile strada del perdono e della rinascita di un uomo dilaniato dal dolore e dai sensi di colpa. Ormai incapace di amare, ripiegato su se stesso e  insensibile verso il dolore di tutti gli altri, Mack respira, ma non vive.

Un dolore, quello che racconta The Shak, indescrivibile.Puoi solo immaginare i pianti che mi sono fatto,non per la storia in se, che so essere la trasposizione di una fantasia, ma perché di fatti del genere ne accadono tutti i giorni.L’unica cosa che riesco a pensare è “prova a fartene una ragione se sei capace”.

Mi viene in mente l’incipit de “Il Gladiatore”. L’esercito dei romani e di gran lunga superiore a quello dei barbari
e il generale Massimo Decimo Meridio (Russel Crowe) vuole concedergli la resa per evitare il massacro.Dopo aver inviato un messaggero a cavallo, con sdegno e sorpresa, vedono tornare il soldato con la testa mozzata. Incredulo, il braccio destro del Generale dice: “un popolo dovrebbe capire quando è sconfitto” . Massimo, confermando la sua posizione di leader, risponde :“tu lo capiresti? io lo capirei?”.

Insomma è facile parlare quando non hai vissuto l’esperienza della sconfitta.Per quanto ci sforziamo di calarci nei panni degli altri non potremmo mai conoscere il “dolore” nella sua percezione più profonda. Hai voglia a parlare!
Tutto quello che vuole Mack (e che forse tutti vorremmo) è una vendetta cruenta sull’assassino della figlia.

A distanza di qualche mese dalla tragedia vede recapitarsi un biglietto che lo invita a ritornare in quel capanno perché qualcuno desidera incontrarlo. Mack ci va, pensando che si tratti dell’assassino di Missy,e invece troverà ad aspettarlo la trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo.

Qui il mio modo di rapportarmi ad un Dio misterioso e magico mi costringe a prendere le distanze da qualsiasi etichetta e interpretazione soggettiva. Non che non possa essere esattamente così. Dico semplicemente che non lo so, e in quanto essere umano limitato e condizionato,preferisco scrivere liberamente senza alcun pregiudizio.
Nel film per me la trinità rappresenta quella combinazione d’amore, energia creativa e benevolenza che appartiene all’Universo. Nel film invece, Dio viene chiamato Papa (perchè questo è il nomignolo con cui la piccola Missy lo chiamava) Lo Spirito Santo viene chiamato Sarayu e Gesù Jesus.

Il film, insieme al protagonista, ci trasporta da subito in una dimensione onirica. Dal capanno sommerso di neve ci si sposta immediatamente in un’atmosfera calda ed accogliente: una casa in riva al lago, fuoco acceso e ambiente familiare.

La pace pervade la scena e pian piano anche lo spettatore si sente avvolto da piacevoli sensazioni. Ora insieme a Mack cerchiamo di dare un senso a tanto dolore.

Perchè accadono cose così brutte ?
Come possiamo ricominciare a vivere dopo tragedie simili ?
Come distinguiamo il bene dal male ?

Dai dialoghi tra Mack e l’Universo (Papa, Jesus e Sarayu) emergono importanti lezioni.Io provo a dirti quello che ho imparato.Può essere utile anche a te. GUARDA LA SCENA :

Mack va alla ricerca di un senso, si sente impotente. Bastano pochi minuti di conversazione per comprendere che l’Universo fa di tutto per ristabilire il suo turbato equilibrio, ma non ha il potere che tutti attribuiamo a quel “DIO”.
Ha ricondotto Mack in quel capanno perché è esattamente il punto in cui lui si è bloccato.Si manifesta sotto forma di una donna, di una madre, perché Mack non può reggere “un padre” in quel momento. Non ha mai avuto un padre di cui fidarsi.

Il luogo del dolore è una metafora per capire che se non superiamo ciò che ci è accaduto (grande o piccolo turbamento) non andremo da nessuna parte, resteremo sempre al solito posto. Per quanto l’Universo continui a mandarci dei segnali dobbiamo essere noi a volerli cogliere.Il dialogo infatti si sposta sul libero arbitrio.
Siamo noi oppure no a far accadere gli eventi ?

L’Universo dice “non mi interessano prigionieri, sei libero ora di uscire da quella porta” e questo è nel bene o nel male. L’abisso di cui parla Papa è la distanza tra Mack e il divino, un vuoto di fiducia comprensibile,
che può essere riempito soltanto con il tempo :

“non c’è risposta facile per portarti via il dolore.
Nessuna cosa istantanea che duri. La vita ci mette un po’ di tempo, un po’ d’amore e relazioni”

E questo è vero per tutti noi. In un mondo in cui la dimensione temporale domina la nostra percezione, tempo, amore e relazioni sono buoni amici sulla difficile strada della rinascita. Ma Mack non è un ipocrita e pretende spiegazioni profonde. Perché Papa ha abbandonato sua figlia? Perché ha permesso che le venisse fatto del male? Perché non l’ha evitato?

Quello che traspira dagli occhi della donna è solo amore. Sa bene che qualsiasi spiegazione razionale non servirebbe a quell’uomo. Papa si limita ad ampliare la sua percezione: “quando tutto ciò che vedi è solo il tuo dolore, mi perdi di vista”. Poi la rivelazione.

Papa mostra le sue mani dove i segni della crocefissione sono ancora evidenti.Quello che io ho compreso è che Dio, Gesù, Sarayu sono la stessa cosa e che il dolore provato dall’uno è provato anche dall’altro. Un Dio che attraversa l’uomo in ogni istante, ma che diventa impotente di fronte al suo libero arbitrio. Quel Dio che nient’altro è che “Emozione”, estasi, gioia, paura, terrore  in una scala di gradi che va dall’amore alla paura. Nessuna di queste due forze può annientare l’altra, entrambi convivono nell’Universo e colpiscono l’umanità con un criterio ben preciso.

Infatti sul finale di questa prima scena c’è la svolta inaspettata. La parte che i fondamentalisti cristiani hanno chiamato blasfema. La parte che la fisica chiamerebbe “interferenza costruttiva”, ovvero un’onda che trova dinnanzi a se un’altra onda di pari frequenza si unisce alla prima crescendo e diventando dominante.

Quest’onda incontrerà nell’Universo un’energia simile sotto forma di coincidenze favorevole e sfavorevoli.

Quando Missy fu rapita, Mack si era allontanato per salvare il figlio che stava per annegare. Una strana coincidenza.
Papa spiega così gli eventi. Guardando l’uccello :“E’ una bellezza vero? Creato per volare. Tu, d’altra parte,eri creato per amare.Vivere senza amore è come ..tagliare le ali ad un uccello.Il dolore trova il modo di fare questo”.

Questo è il passaggio in cui Dio rivela la forza creatrice delle emozioni. In altre parole sta dicendo che il passato di Mack, il padre violento, i rimorsi e il dolore provato per averlo ucciso lo hanno logorato. Questo dolore ha trovato il “modo” per tagliargli le ali.

Le emozioni che Mack si porta dentro da una vita hanno risuonato con eventi nefasti, che a loro volta hanno portato alla morte di Missy: “il dolore trova il modo di farci questo”. Quello che per la Chiesa è blasfemia, per Mack comincia ad essere l’inizio della comprensione. Come dice Papa: “questa è la tua lezione di volo”.Con le ali spezzate, ma devi ricominciare a volare.Per noi potrebbe essere una lezione su come il Karma funziona,ma non è ancora tempo di tirare le conclusioni.

In un momento di profonda riflessione, Mack fa notare a Jesus che in sua presenza si sente molto più a suo agio. Ha ancora poca confidenza con i meccanismi della creazione (Papa e Syrayu),ed è normale. Come lo è per noi quando ancora fatichiamo a comprendere davvero come funzionano le cose. Siamo umani e riconosciamo ciò che più ci somiglia sul piano “fisico”, ma rimarremmo letteralmente folgorati se sapessimo quanto “amore” prova per noi l’Universo. Considera ognuno di noi importante come il firmamento, come la galassia e come il cosmo.Dalla infinitamente piccola particella all’infinitamente grande.

Questo “amore” ha un senso all’interno di una “relazione” ed è la relazione di fiducia che abbiamo con il creato stesso. Un universo benevolo sempre presente, anche nelle cattive esperienze.

Dalla nostra limitata prospettiva ci è difficile comprendere come tutto questo possa avere un senso. Il bene e il male che si prendono gioco di noi. Si dondolano sull’altalena della vita in cerca di un equilibrio, fino a quando quell’equilibrio non lo trovi dentro te stesso. Perché è tutto dentro, fuori è solo un riflesso.
Nella scena che segue, emerge chiaramente questa lezione. Se Dio è davvero così buono e potente perché ha permesso che Missy morisse? Questo è il “disegno incompleto” di cui parla Papa. Dio non è “potente” è soltanto buono. E’ l’uomo ad essere potente e può servirsi di “Dio” come energia benevola e creatrice, oppure del “Male” come energia distruttrice.

Dice Mack : “tutti sanno che punisci le persone che ti deludono” e Papa risponde “non ho bisogno di punirle, il peccato è la loro punizione. Per quanto sia difficile per te da accettare sono in mezzo a tutto ciò che percepisci come un guaio lavorando per il tuo bene”. E’ fondamentale riflettere su queste parole “in mezzo a tutto ciò che percepisci come un guaio lavorando per il tuo bene”. 

Forse non riusciamo ad afferrarlo, forse il tempo non è ancora dalla nostra parte. Forse serve a poco affannarsi finché siamo nei nostri corpi. Ma credo davvero che tutto accade per una ragione. Può darsi che inizialmente ciò che ci sta accadendo è l’effetto di una causa remota, ma immediatamente l’Universo interviene affinché quell’esperienza serva per un’evoluzione immediata della nostra anima. Difficile che il corpo lo capisca:
“Mkinzie stai cercando di trovare un senso del tuo mondo basato su un disegno molto incompleto. E’ come guardare dal buco del tuo dolore”.

Poi arriva la metafora del giardino.Selvaggio,incasinato, ma bellissimo allo stesso tempo. Proprio come noi, esseri umani complessi pieni di emozioni controverse ma con delle potenzialità enormi.Capaci di far sbocciare l’amore dal peggiore dei guai. Capaci di riconoscere che il male, a volte fa parte del bene, e che senza di esso non può esserci guarigione. Il dialogo trasformativo che avviene tra Sarayu e Mack ci lascia pensare a tutte le volte che abbiamo voluto sostituirci all’equilibrio universale, pensando di essere giudici.

Anche tu che pensi di sapere cos’è il bene e cos’è il male, ti sei mai sbagliato ? Hai mai cambiato idea? Se la risposta è “si”, come pretendi di essere il giudice ?

Infine l’epilogo di un sogno che è solo l’inizio. Ho pensato di non spoilerare per chiunque volesse vedere il film integralmente e ti assicuro di aver trascurato delle scene essenziali, anch’esse ricche di simboli e metafore, essenziali per una comprensione completa della storia.

Tuttavia, voglio concludere così questa recensione. Il momento in cui Mack deve fare i conti con il suo coraggio. Quel difficile momento “necessario”, che ognuno di noi, prima o poi deve attraversare. E’ il momento del perdono.

Per Mack si tratta di perdonare il padre e a sua volta essere perdonato. Solo quando questo avviene è pronto per il passo successivo ancora più difficile. Ora deve perdonare l’assassino della figlia. Non ci riesce,sbraita, soffre. Vorrebbe ucciderlo anziché perdonarlo eppure sa che si tratta di una strada obbligata se davvero vuole ricominciare ad amare e riconquistare la pace.

Sarà allora che Papa, Dio, l’Universo assume le sembianze di un uomo. Forse perché il coraggio necessario è ancora più intenso della forza fisica. Mack : Allora tu lo lasci scappare da tutto questo?

Papa: Nessuno scappa da niente. Tutto comporta delle conseguenze [..] Non ti sto chiedendo di scusare ciò che ha fatto.Ti sto chiedendo di fidarti di me per fare ciò che è giusto,e per sapere cosa è meglio [..] Mack il dolore dentro ti sta divorando.Ti deruba dalla gioia, e rovina la tua capacità d’amare [..]Non sei bloccato perché non puoi.Sei bloccato perché non lo fai.

Quando Mack troverà il coraggio per affrontare i suoi demoni, la rabbia sarà ancora lì a ricordargli quello che è successo, a fargli del male. Tutto va come deve andare, senza sorprese. Con le parole di Papa: “nessuno lascia perdere tutto in una volta,potresti doverlo fare mille volte prima che diventi più facile. Ma lo diventerà”

Così devo fermarmi per evitare di bruciarti il finale e non voglio. Non voglio soprattutto perché “The Shak” merita molto più di tanti altri film che di “spirituale” hanno davvero poco. Merita perché non c’è distonia tra immagini e sensazioni e perché forse, per chi è alla ricerca della verità, può davvero far accadere delle cose. Guardalo con le domande nel cuore e troverai tante risposte.

Una tra le tante che ho trovato è in un passaggio in cui Mack si meraviglia del perché l’Universo (la trinità) continua a chiedergli notizie della sua famiglia. Se sono davvero dappertutto e sanno ogni cosa, perché si ostinano a fare domande. Suryu gli risponderà così: “scegliamo di ascoltare tutto ciò che hai da dire come se fosse la prima volta, amiamo conoscere i tuoi figli attraverso i tuoi occhi”

Con questo ho capito che la mia, la tua, la nostra esperienza è importante. Nessuno può sostituirsi al nostro
singolare modo di vedere le cose, di parlarne e di rappresentarle al mondo. Ho avuto la sensazione che si è trattato di una bellissima forma di rispetto che l’universo ha per ognuno dei suoi figli. Qualunque cosa tu faccia ha un valore.

Sei una madre che sta crescendo dei bambini, o un’affermata donna in carriera?
Un uomo che imbianca le pareti, oppure un manager che gestisce migliaia di persone ?
Non importa, la tua storia è ugualmente importante e ancor di più il modo unico in cui tu puoi raccontarla al mondo.

Spero ti sia stato utile fare questa incursione nel film. Spero che guardandolo tu possa trovare le tue risposte.  Io ti aspetto nel Weekly (https://www.filmatrix.it/iscrizione/)

e naturalmente ci rivediamo in giro

p.s.: Chiedi l’iscrizione al gruppo https://www.facebook.com/groups/filmatrixcambialatuavita  






41 Commenti a "The Shack -il rifugio: un film per ricominciare a vivere"

  • Elvira
    18 Settembre 2017 (20:41)
    Rispondi

    L’assenza di amore in un uomo è come l’ala mancante dell’uccello…impedisce il volo.Durante il percorso di vita le lezioni di volo sono tante e diverse.. con un’unica scopo…avvicinarci a noi stessi…

    • Virginio De Maio
      19 Settembre 2017 (17:10)
      Rispondi

      è proprio così Elvira … grazie
      ci rivediamo in giro

  • sandro
    19 Settembre 2017 (9:47)
    Rispondi

    Grazie Virginio, un gran bel film che si aggiunge a una disamina di un grande uomo d’Amore…Sei sempre illuminante…

    • Virginio De Maio
      19 Settembre 2017 (17:11)
      Rispondi

      ohhh …grazie Sandro, ci rivediamo in giro

  • Gabry
    19 Settembre 2017 (16:11)
    Rispondi

    Bello, Emozionante…Abbiamo un potere immenso dentro di Noi..”L’Amore”..usiamolo doniamolo a grandi dosi comunque vada.. “Sempre”!!!
    Grazie!!! è stato un bel momento di riflessione..

    • Virginio De Maio
      19 Settembre 2017 (17:11)
      Rispondi

      … era quello che volevo Gabry, grazie a te
      ci rivediamo in giro

  • SuperMario
    20 Settembre 2017 (2:57)
    Rispondi

    Straordinario, meraviglioso non da vedere ma da “sentire”… Riuscirò mai a perdonare, a perdonarmi? Un abbraccio d’Amore e di Luce a tutti Voi. Ci vediamo… in giro!

    • Virginio De Maio
      22 Settembre 2017 (19:14)
      Rispondi

      Ciao Mario ..un abbraccio d’amore e di luce anche a te . Ci rivediamo in giro

  • Daniela
    20 Settembre 2017 (12:58)
    Rispondi

    Un film profondo che che tocca l’anima, ci induce a guardare meglio dentro di noi e a riflettere su come le nostre azioni vadano cmq affrontate, altrimenti prima o poi bisogna far i conti con i blocchi che ci tormentano.

    • Virginio De Maio
      22 Settembre 2017 (19:15)
      Rispondi

      verissimo Daniela …ci rivediamo in giro

  • Marina
    20 Settembre 2017 (17:34)
    Rispondi

    Mi hanno sempre detto che Dio ti è’ vicino sempre con amore,ma come nel film non interviene ………allora a questo punto dopo l’ennesima delusione e grande dolore penso che un Dio così e’ pura fantasia si può benissimo farne senza

    • Virginio De Maio
      22 Settembre 2017 (19:20)
      Rispondi

      Ciao Marina credo che tu abbia ragione e tutte queste mie parole che cercano di interpretare il film conducono in una sola direzione : tu sei Dio, non hai bisogno di trovarlo all’esterno se sai riconoscerlo dentro di te. Capisco che senza conoscere la tua esperienza ..è meglio tacere, ti consiglio solo di guardare il film per intero e ..cercare una risposta alle tue domande ..
      Un abbraccio grande e ci rivediamo in giro

    • michele
      22 Febbraio 2018 (17:50)
      Rispondi

      Allora non hai colto il senso, ti sei soffermato quando Gesù parlava della fiducia? Non hai capito che Dio è vero è reale, ma non può entrare nella tua realtà se tu lo non vuoi, Dio c’è solo se apri gli occhi, Dio c’è se sposti quel dolore, Dio c’è perchè sa che tu hai bisogno di lui. E ti ama così come sei.

      • Severina Merlin
        17 Settembre 2019 (20:57)
        Rispondi

        Il perdono è il vero miracolo.. Perdonare l’altro, perdonare se stesso apre la porta all’amore… Grazie un film carico di emozioni, lalcune da me vissute..,perciò più facile da capire.. 🙏

  • maria pia occhinegro
    20 Settembre 2017 (17:49)
    Rispondi

    E’ difficile riuscire a vedere il senso di ciò che ci accade nella vita, tutto ci sembra accadere per caso o a causa di qualcuno, ma ad un certo punto, quando sei nella disperazione e senti che così non è possibile andare avanti, allora cerchi di rivolgere lo sguardo dentro di te e non più fuori ed allora scatta qualcosa, accetti quel che è stato e scopri che, se vuoi, hai il potere di poter far cambiare le cose e alla fine addirittura provi gratitudine verso chi ti ha portato in quello stato perchè proprio quella disperazione ti ha fatto trovare il coraggio di vedere cosa ti impediva di essere pienamente te stesso.

    • Virginio De Maio
      22 Settembre 2017 (19:21)
      Rispondi

      stupendo Maria Pia .. è proprio quello che intendo per “DIO”. Grazie a te e ci rivediamo in giro

    • silvia
      28 Marzo 2018 (21:58)
      Rispondi

      fantastica maria pia, succede proprio cosi, a prezzo di grande dolore, ma poi capisci, senti, e sorridi.

  • Alessandro
    21 Settembre 2017 (19:30)
    Rispondi

    È bello riconoscere come quegli spezzoni del film sembrano fatti apposta per me e ritrovarmi a ripetere di fare la stessa strada di Mack nel perdono. Molto bello e, per me (il mio vissuto), commovente. Grazie Virginio , Alessandro

    • Virginio De Maio
      22 Settembre 2017 (19:21)
      Rispondi

      …quello che ti sembra personale …è alla fine generale . Siamo tutti sulla stessa strada . Grazie a te Alessandro e ci rivediamo in giro

  • morena
    21 Settembre 2017 (22:41)
    Rispondi

    Mai riflessione fu più mirata…

    • Virginio De Maio
      22 Settembre 2017 (19:22)
      Rispondi

      #grazie Morena

  • Giancarlo
    22 Settembre 2017 (15:27)
    Rispondi

    Ho pianto anche io come un bambino…ed è stato meraviglioso, Virginio. Mi è venuta in mente la storia del Gabbiano Jonathan nel tuo commento iniziale sulle recensioni di questo film. e’ vero, la storia può essere cambiata dall’uomo a furia di martellamenti programmatici distorti…ma la verità è sempre dentro di noi e nel nostro cammino la ritroveremo più viva che mai.
    Grazie

    • Virginio De Maio
      22 Settembre 2017 (19:22)
      Rispondi

      grazie ..un grande abbraccio Giancarlo , ci rivediamo in giro

  • Danilo
    23 Settembre 2017 (13:51)
    Rispondi

    Ciao mi interesserebbe vederlo…ma dove lo posso trovare? Grazie 😊

  • Marina D'Abruzzo
    25 Settembre 2017 (20:30)
    Rispondi

    Acciderbola!!! Abbiamo un potere enorme che si chiama Responsabilità di come facciamo accadere la nostra vita.Troppo comodo dare la colpa al caso, agli altri e soprattutto a Dio.Questo film e le tue parole Virgilio, mi hanno fatto pensare a ” Come dentro di noi così fuori nel mondo”; se non risolviamo i nostri conflitti continuiamo a trovarli fuori, nella nostra vita.
    GRAZIE e buona vita a tutti

  • Mauro
    10 Ottobre 2017 (23:41)
    Rispondi

    Ciao Virginio , ho appena finito di vedere questo film , è stato un viaggio dentro di me , dentro il mio dolore , le lacrime di liberazione sono state tante … mai come in questo momento mi sono sentito sulla strada verso la conoscenza di me stesso e della meravigliose esperienze che la vita mi sta offrendo…
    grazie di cuore
    un abbraccio eee…
    ci si vede in giro 🙂
    Mauro

  • Daniela
    27 Febbraio 2018 (20:55)
    Rispondi

    Bellissimo, emozionante e ho rivissuto parte del mio percorso….se non si perdona si rimane bloccati…grazie Virginio, lo vedrò integralmente per avere altre conferme…la strada é tortuosa, ma ce la possiamo fare….l’amore salva prima di tutto noi stessi.

  • Dalila
    8 Agosto 2018 (12:48)
    Rispondi

    Scusate come posso vedere questo film con i sottotitoli italiani?

  • MARINA
    30 Agosto 2018 (15:04)
    Rispondi

    TI SONO INFINITAMENTE GRATA VIRGINIO, SEMPRE PIU’….QUESTO FILM E’ MAGNIFICO! NON HA BISOGNO DI ULTERIORI COMMENTI DA PARE MIA

  • Felice
    8 Settembre 2018 (22:20)
    Rispondi

    Buonasera, potete indicarci dove è come acquistare il film?

    • Davide Maltese
      27 Novembre 2018 (2:34)
      Rispondi

      Ciao,

      Sembra facile acquistarlo su Amazon, ma mi sembra ke ci sia solo in inglese con i sottotitoli. Incvece qui in Germania si può vedere in tedesco

  • Davide Maltese
    27 Novembre 2018 (2:21)
    Rispondi

    https://youtu.be/d9sM6UjU8q4

    Il pezzo più importante in questo video è, quando Gesù disse, Dio perché mi hai abbandonato, Dio non era lontano, Dio era in Cristo riconciliando il mondo. Gesù imvece haveva assunto la sensazione di ogni persona che sia mai vissuta, che si sia mai sentita sola o abbandonata.

    Ho iniziato a leggere la Bibbia dall’inizio e non ho potuto fare a meno di sentire, che la luna e le stelle sono state create per noi così da poter vedere la notte. un po ‘eccessivo si potrebbe dire,, perché non costruire una lampada enorme e basta, ma parla solo della natura meravigliosa di Dio e di quanto gli importi di darci le luci più prestigiose che poteva permettersi. È bellissimo. Dovrei andare in campeggio fuori per vederlo per davvero

    • Andrea
      2 Gennaio 2019 (0:06)
      Rispondi

      Ciao Davide. Mi dispiace che non parlo bene l’italiano, ma mi sono comossa quando ho leto nel tuo messaggio che hai iniziato a leggere la Bibia. Mi dispiace quando sento le persone dire che non leggono la Bibia perche non si riesce a capire niente. Secondo me, si puo capire tranquilamente. Non La capisce soltanto quelli che non La leggono. Nella mia opinionie, Dio non é voluto essere un Dio lontano da noi. Lui ha voluto participare della nostra storia e perquesto ha creato un popolo. Attraverso questo popolo (gli ebbrei) Lui si sarebbe introdotto nella storia della umanità. Questo popolo avrebbe scrito un Libro sulla Sua Persona e, piu tarde, questo stesso popolo avrebbe portato il Suo Unico Figlio a questo mondo. Ma perche tutto questo? Perche questo Dio ha deciso di adottarci. Lui ha deciso di essere il nostro Papà prima ancora che noi Lo conoscessimo. Perquesto, tante volte, non riusciamo a capire perche Lui ha fatto tutto quello che ha fatto per salvarci. Non riusciamo a capire che da molto tempo Lui già si prendeva cura di noi; Lui già ci proteggeva; Lui già ci amava. Ha pianificato portarci a Casa Sua. Ovviamente, come Dio del Amore, ci lascia scegliere di andare ad abitare da Lui o pure non. Per questo credo davvero che tutti i religioni esistano. Se io accetto la salvezza offerta da Gesú, quella che Lui ha pagato con il Suo proprio Sangue, sono salvata imediatamente. Ma se preferisco salvarmi da sola, posso comunque scegliere di pagare il prezzo me stessa. Dio soffre quando rifiutiamo la salvezza che Lui ci ha guadagnato perche non vuole che soffriamo. Ha già sofferto nel nostro posto. Ma se decidiamo che vogliamo pagare il prezzo noi stessi, cosa puo fare Lui se no laciarci soffrire?
      Ma se forse ci sentiamo attratti da Lui e vogliamo sapere di piu sul il Suo Piano di salvezza, sul il Suo Amore, sul la Sua Storia in questo mondo, possiamo leggere il Libro che Lui ci ha scrito e saremmo sorpresi quando comprenderemo che nessuno può raccontare la Sua Storia meglio di Lui stesso. Quindi, chiediamo aiuto ed il Suo Santo Spirito ci aiutarà, amem ed amem.

  • Pina
    1 Gennaio 2019 (18:15)
    Rispondi

    Un film meraviglioso, un viaggio dentro le mie ferite.grazie per avermi permesso di dire: ti perdono….
    Ci si vedrà in giro:))

  • Dalila
    2 Gennaio 2019 (21:11)
    Rispondi

    Volevo sapere se è possibile acquistare il film online?

    • Donata
      17 Settembre 2019 (16:40)
      Rispondi

      L libro non fa sconti.. E fa vedere veramente il dolore dall’alto come il giardino di mack… Quando ci sei dentro is a mass.. Un casino… Ma quando ti osservi con gli occhi di Dio is a gift 📦… È tutto è chiaro… Grazie 🙏 per questa bellissima recensione…
      Donata

  • mario
    26 Marzo 2019 (15:03)
    Rispondi

    avevo visto un film italiano su questo tema 7 km da Gerusalemme, e mi aveva colpito come un martello ma vedendo questo e stata una mazzata , perche’ le domande e il confronto sono piu’ incisive soprattutto quando si arrabbia e butta tutto giu’ dal tavolo davanti a Dio (papa) pere me sarebbe stata la stessa identica cosa,volere delle spiegazioni,sulla apparente ingiustizia da parte di Dio, ma dopo ci o messo un po’ a capire il senso, il perdono e dentro di noi e solo questione di risvegliarlo……

  • Pietro Alberto Paolo Signor
    22 Novembre 2019 (11:02)
    Rispondi

    Grazie Virginio! Dio è Amore e Luce in ognuno di noi! Un saluto dal cuore!

  • Alessandro Varacca
    22 Novembre 2019 (14:44)
    Rispondi

    Buongiorno a tutti, come già dicevo ad un amico, ogni tanto mi riguardo il film. È come ripassare una lezione di vita che hai capito (e l’emozione che hai provato e provi ne è la riprova) ma che devi rileggere per ricaricarti nei momenti meno positivi del cammino. Non giudicare, perdonare e sempre sempre Amare. Molto bello e vero, con la mia piccola esperienza, il concetto che ci vorrà del tempo a fare tuoi questi concetti, ma verrà quel giorno che fare/ ripetere questo passaggio ci verrà meglio e con meno difficoltà. Un abbraccio a tutti, Alessandro

  • Severina
    22 Novembre 2019 (22:41)
    Rispondi

    GRAZIE 🌹

  • PIERA SPAGNOLO
    28 Novembre 2019 (23:28)
    Rispondi

    Un detto Sufi recita che, alla domanda su cosa sia il perdono, la risposta è “quella fragranza che emanano i fiori dopo essere stati calpestati”. Il perdono è l’antidoto più potente che esista verso qualsiasi forma di male, è la fragranza della creazione, ogni volta è un nuovo universo d’amore. Finora, secondo la mia personale opinione, nessun film aveva trasmesso l’essenza del perdono nella sua semplicità come fa The Shack.
    Grazie Virginio.


Vuoi dire la tua?

Confermando l’invio di questo modulo dichiaro di aver preso visione dell’Informativa Privacy ed acconsento al trattamento dei dati personali sulla base di quanto disposto dal Regolamento UE 2016/679. Voglio ricevere newsletter ed aggiornamenti. (Visualizza l’informativa sulla privacy)Puoi utilizzare alcuni tag HTML