Dalla scena di un film: essere autentici ci rende felici

Scritto il 20 Febbraio 2020

Prova a guardare per intero questa scena e a non piangere. Io non ci sono riuscito. La potenza dell’amore riesce a sciogliere l’orgoglio di un padre e lasciare che il figlio dia alla luce se stesso. Forse questo è il momento che tutti noi vorremmo vivere almeno una volta : ” dare alla luce noi stessi” come diceva Erich Fromm.

Forse è quello che avrei dovuto fare io con mio padre, ma mi è mancato il coraggio.

Se hai letto Filmatrix  ricorderai la mia storia e quanto somigli a quella di Farahan. In senso più generale è la storia di tutti. Veniamo al mondo da uomini liberi ma poi ci ritroviamo a seguire strade e percorsi tracciati. Finiamo a vivere la vita degli altri per non aver avuto il coraggio di parlare a cuore aperto.

Allora oggi afferriamo il vero segreto per essere felici, senza se e senza ma. Oggi non è tempo di parlare di tecniche, di filosofie, di motivi e ragioni per cui dovremmo fare questo o quest’altro. Spero mi perdonerai, ma ci sono giorni in cui per me le parole sono superflue.Giorni in cui l’umanità intera dovrebbe tacere per ascoltare il silenzio e ripartire dalle cose davvero essenziali.

Chi sei tu? Qual è il tuo progetto di vita? Perchè ti sei incarnato in questo corpo ?

Hai il coraggio di aprirti alla tua originale identità e raccontarla a chiunque con l’innocenza di un bambino?

Se sei alla ricerca di una risposta a queste domande, la scena tratta dal film “3 idiots” può esserti d’ispirazione. Ispira soprattutto perchè ci mostra il problema e la soluzione e non si limita a girare in tondo.

Il problema è che abbiamo accettato inconsciamente di eseguire gli ordini impartiti dalle nostre autorità.Lo abbiamo fatto perchè non potevamo fare altrimenti. Li amavamo, si prendevano cura di noi, ci assicuravano un tetto sulla testa. Un giorno da qualche parte abbiamo represso i nostri sogni, ci siamo rassegnati e abbiamo farfugliato qualcosa del tipo “ok, alla fine non sarà tanto male”. Così quella busta da spedire è rimasta chiusa in qualche borsa o qualche cassetto e la nostra vita è cambiata. Ci siamo spenti e le nostre vibrazioni si sono abbassate pescando immondizia negli eventi dei nostri giorni. Da quel momento abbiamo stonato in tutte le sfere della nostra esistenza perchè non eravamo più autentici.

Forse per te questa potrebbe essere una rivelazione. La legge di attrazione, il manifesting, i principi di creazione e tutto il carrozzone di tecniche e metodi, se non sei autentico, funzionano contro di te. Se non sei felice per quello che fai e sei costretto a fare ciò che non ti piace non c’è trucco che regga perchè reprimendo i tuoi doni naturali, i tuoi talenti e le tue passioni ti sei messo contro il volere dell’Universo (che poi è la tua stessa natura). Fharan non ha mai sognato di fare l’ingegnere, ma cercando di non tradire suo padre ha tradito se stesso.

La soluzione, è semplice, disarmante, gratuita e a portata di mano : parlare con il cuore aperto e ricolmo di amore. Ci vuole coraggio lo so (quello che a me è mancato per buona parte dei miei anni), ma non c’è nulla di più potente ed efficace che aprirsi ad una vita autentica, non le tecniche, non la meditazione, non la fuga e non l’attacco. Farsi portavoce di principi incontrovertibili come l’amore, il rispetto, l’equilibrio che è in tutte le cose. Fharan ci riesce, prima ad occhi bassi, ma poi incrociando lo sguardo profondo e orgoglioso del padre. Qui vediamo la forza divina all’opera, come se dietro a quegli occhi ci fosse l’Universo ad implorare che quel ragazzo diventi il fotografo di talento per cui è nato. Il padre infine non può far altro che lasciarsi travolgere dall’amore che il figlio prova, per lui, per la fotografia, per la vita.

Da quell’istante, che rappresenta il risveglio, le vibrazioni di Fharan si eleveranno al cielo e risuoneranno con tutto ciò che di bello esiste in ogni sfera della sua esistenza. Ora è autentico, ora è felice e la felicità porta il vero amore, porta i soldi, porta la salute, porta il benessere. Non il contrario.

Il tuo, il mio, il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di aprirci alla felicità . Toglierci di dosso i vestiti, ogni strato che in questi anni abbiamo accumulato per paura del freddo e alimentare i nostri talenti, le nostre passioni e le nostre unicità . E’ per quello che siamo venuti al mondo grazie a loro, le nostre vibrazioni risuoneranno con ogni genere di evento positivo che esiste.

Come forse avrai già inteso (e come racconto anche nel libro “storie di ordinario risveglio”) il filo conduttore e la chiave di volta è il coraggio: “20 secondi di spudorato coraggio” per citare ancora una volta Matt Demon nel film “la mia vita è uno zoo”.

Il bello è che questo è davvero l’unica cosa che dipende da te: il coraggio di prendere proprio adesso le redini della tua vita in mano e fare ciò che desideri. Comincia con una telefonata, comincia con un abbraccio, comincia con una parola. Forse potresti dire “Tutto quello che ho fatto l’ho fatto per te. Ti ho sempre dato retta. Adesso ti prego, lasciami libero di essere me stesso”

Ci rivediamo in giro

Virginio

p.s.:  ti aspetto su facebook per condividere scene di film emozionanti e partecipare alle nostre meditazioni  guidate online. Chiedi l’iscrizione al gruppo https://www.facebook.com/groups/filmatrixcambialatuavita  

 






11 Commenti a "Dalla scena di un film: essere autentici ci rende felici"

  • Debora
    4 Settembre 2017 (13:23)
    Rispondi

    Semplicemente commovente e splendido! come sempre grazie Virginio!

  • Jasvir
    4 Settembre 2017 (16:16)
    Rispondi

    I salut you’r think. ..ur mind is super for awerness for new genereshan young agg.
    Thank’s brother.

  • Marilisa
    5 Settembre 2017 (17:56)
    Rispondi

    Grazie!

    • Carla
      13 Luglio 2020 (20:48)
      Rispondi

      Grazie, Virginio.
      Da imparare ❤️

  • Andrea
    7 Settembre 2017 (23:05)
    Rispondi

    Il coraggio del proprio sentire. .semplice e al tempo stesso complicato per tutti i blocchi che ci portiamo dentro per amore inconsapevole. ..risuona forte dentro di me…grazie della condivisione

  • Barbara
    13 Settembre 2017 (11:13)
    Rispondi

    Ho ordinato il libro questa mattina, non vedo l’ora di leggerlo, e mi sono iscritta ad un corso per cambiare la mia vita sempre questa mattina, sarà un caso?
    Ho guardato la scena del film e per quanto mi sono commossa non riuscivo quasi a leggere…, comunque è stato bellissimo, io spero di capire davvero cos’è la mia passione, a 44 anni non so ancora bene cosa desidera il mio cuore, cosa sono venuta a fare su questa terra, ho la crosta troppo dura che non riesco a leggermi dentro?
    Leggerò il libro subito, chissà che mi si accenda qualche lampadina, utile al mio risveglio e al benessere di chi mi circonda.

  • Patrizia Coltro
    25 Settembre 2017 (23:47)
    Rispondi

    è successo proprio cosi.. volevo occuparmi di animali o di arte e mi sono ritrovata a fare lingue (che detestavo) per volere di mia madre. E malgrado le mie proteste lei è stata molto + forte di me ed io ho subito. Ho passato anni di rancore, ma alla fine ormai adulta, ho accettato e perdonato il suo agire e l’ho capita.. E ora salvo animali e faccio gioielli in wire.. in un qualche modo sono tornata al progetto originale. Ma quanto tempo è passato! Questo film ci riguarda tutti.. dovrebbero guardarlo i neo genitori per capire cos’è davvero un figlio: un progetto di vita in divenire, da aiutare ma da non soffocare con le proprie ambizioni

  • Valeria
    3 Agosto 2018 (14:06)
    Rispondi

    Un articolo autentico, meraviglioso, che parla al cuore di ogni essere umano. Quando si è davvero sè stessi, si segue la propria vocazione, la propria missione, non si sbaglia mai.
    Si genera una tale potenza, un mix di vibrazioni inarrestabile che conduce alla pienezza dell’essere, alla più totale e completa realizzazione.

  • Angela
    4 Maggio 2019 (14:00)
    Rispondi

    😍

  • Katia
    20 Agosto 2020 (7:11)
    Rispondi

    Questo articolo e questo spezzone di film è stato illuminante… ha riportato alla mia mente ricordi di una vita vissuta nelle regole dettate da altri, nelle aspettative di altri, nel dover soffocare ciò che sentivo nel cuore a favore del dovere e della compiacenza di genitori e società.
    ma dentro ho sempre sentito scalciare forte la “bambina ” che era in me. quella piena di sogni e di certezze, quella che era convinta di poter volare con la sola forza del pensiero! Da sempre c’è chi mi riporta con i piedi per terra! e mi dice “non vivere in un mondo ovattato la vita è dura è diversa da come la vedi tu!”… ed io rispondo “so benissimo com’è la vita… ho sofferto tanto e sto soffrendo ancora… ma scelgo di essere felice e di credere nei miei sogni…almeno io devo aver fiducia in me stessa, accettami per come sono, non tentare di cambiarmi o perderò me stessa e tu perderai me”. che altro aggiungere, sto camminando su un terreno nuovo in questo momento della mia vita, qualcosa che finalmente ho scelto io, qualcosa che mi sta portando quasi quotidianamente a scontrarmi con chi è ancorato alle abitudini e agli schemi già vissuti… io riparto con la mia mappa bianca e, come facevo da bambina, disegnerò la strada per arrivare al tesoro nascosto… perché è proprio lì dove l’ho immaginato. grazie di cuore per questi articoli … sei speciale Virginio. Katia

  • Elio Bert
    20 Agosto 2020 (12:07)
    Rispondi

    Certo che mi sono commosso! Io non sono riuscitoa dire ai miei (non racconto tutta la storia perchè sarebbe troppo lunga) con cuore aperto! Anzi mi sono ribellato e fatto di testa mia! Pagando pure molto dai miei sbagli! Ma i sbagli sono stati i miei e non di altri.
    Ma sono orgoglioso di quello che ho fatto! E sono orgoglioso di aver detto e ripetuto ai miei figli che la vita è loro e sono responsabili della loro felicità!
    Ed ora ne vedo i risultati con il mio figlio più grande (35 anni) e ripeto ne sono orgoglioso!
    Vediamo ora con quella più piccola (21)
    Si sono felice delle mie scelte! Ed faccio la stessa cosa con i miei atleti che alleno! Bisogna sempre scegliere quello che pensiamo ci possa rendere felici, anche se con difficoltà anzi senza le difficoltà non cresciamo!
    >>Mi sarebbe piaciuto avere una persona come questo padre che ha compreso!
    Bèh forse il mio compito in questa vita è quello di essere io a guidare verso la libertà!
    Forse non sono riuscito a spiegarmi! Ma spero che che qualcosa passi


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