Scene del film Lucky per ritornare a sorridere

Scritto il 2 Febbraio 2018

Per restare concentrato, mentre scrivo, uso delle cuffie con padiglioni grandi. Proprio qualche minuto fa mi sono accorto che il cavo si era infilato sotto le rotelle della sedia. Volevo sganciarlo, ma più mi sporgevo per cercare di sbloccare l’incastro e più sentivo che il cavo mi bloccava. Noi funzioniamo così. Quando vogliamo a tutti i costi qualcosa cominciamo a tirare, a sbattere i piedi per terra, ma invece di risolvere, proprio gli sforzi che dovrebbero aiutarci, finiscono per complicare il groviglio.

E’ l’attaccamento alle soluzioni, lo stesso veleno che le inibisce. Ho dovuto togliermi le cuffie da testa, sganciare il cavo dal pc e ricominciare daccapo.  Tu cosa devi toglierti dalla testa ? Cosa devi sganciare, rilasciare, abbandonare completamente per riavviare il sistema che si chiama “vita”?

Tutto inizia e muore nella tua testa.

Forse l’ho già scritto da qualche parte, ma l’insegnamento più grande che il cinema ci consegna riguarda l’illusione della vita. Tutto è un sogno, proprio come quando sei preso emotivamente dalle immagini che stai guardando, dalle emozioni che prova il protagonista, dai suoni che avvolgono l’atmosfera buia ed intima della sala e all’improvviso ti alzi, ti avvicini allo schermo, lo tocchi e ti rendi conto che non c’è nulla, puf! era tutto una finzione.

E’ così anche per i dolori, le sofferenze, la gioia, la rabbia, l’eccitazione delle nostre giornate. Tutto passa. Bisogna esercitare quella abilità di “distaccarsi” dagli eventi,è come togliersi le cuffie, anziché cercare di risolvere un conflitto con le stesse emozioni che lo complicano. Che rompicapo ragazzi!

scene film affrontare i problemi

Il Dott. Hew Len  seguace e maestro di Ho’oponopono (filosofia pratica Hawaiana per la rimozione delle memorie negative) comincia tutte le sue conversazioni dicendo “la pace inizia con me”. Tutto inizia con noi, la guerra, la pace, l’amore, non c’è nulla al di fuori di noi.

Se muovo la testa e mi sento ancora più bloccato è perché io ho mosso la testa. Paradossalmente se resto fermo, in silenzio, ho più probabilità di trovare la pace.  Nel week end ho visto il film Lucky e sono rimasto particolarmente colpito dalla storia del protagonista. Un anziano signore, che non si è mai sposato. Ha vissuto a lungo trascinandosi, senza rimpianti, nella routine quotidiana e sulla soglia dei novant’anni deve fare i conti con un pensiero che non gli era mai passato per la testa : lui prima o poi morirà. 

Una caduta accidentale lo mette di fronte a questa terribile verità. La narrazione, allora, cambia registro. Tutto si fa più serio, Lucky si incupisce e la tristezza prende il sopravvento.  Come può essere che un pensiero faccia il bello e il cattivo tempo ? Noi sappiamo quanto è potente la mente e quanto la nostra percezione, nonostante i punti fermi della realtà oggettiva, possa impadronirsi delle nostre emozioni e farci vivere come se un serpente se ne andasse in giro nel nostro corpo.

Ma c’è un momento in cui ognuno di noi, magari con un respiro profondo e un quarto d’ora di silenzio, può guardarsi dentro e comprendere a fondo che non c’è nulla dentro, e se non c’è nulla dentro non c’è nulla fuori. Niente serpenti , nessuna percezione, ma soltanto sorrisi.

Questo momento per Lucky arriva una mattina qualunque, nel suo bar preferito durante una piacevole rimpatriata tra soldati americani. Un marine gli racconta delle sue avventure nelle Filippine e soprattutto di un’immagine che gli rimase impressa per tutta la vita. Nel bel mezzo della devastazione, dell’orrore della guerra e dei corpi dilaniati dalla violenza , una bambina li ha guardati negli occhi e ha sorriso, pur sapendo di dover morire.

La pace inizia con me. Non c’è nulla fuori. Forse è questo che la bambina sapeva, forse lo aveva talmente interiorizzato che la paura avrebbe potuto fare i diavoli a quattro senza fregarla.  Quel racconto per Lucky è una metafora fortunata, una storia che gli piomba addosso proprio nel momento in cui ne ha più bisogno.  A 90 anni lui,  sta vivendo la stessa situazione. E’ come se fosse circondato dai soldati nemici e nulla può sottrarlo al suo destino: lui morirà. Allora cosa fare ?

Se una bambina inerme ha avuto il coraggio (quel coraggio per il quale non ci sono medaglie) di sorridere nonostante tutto, partendo dal presupposto che il paradiso e l’inferno iniziano e muoiono soltanto nella sua mente, se quella bambina ci è riuscita, può farlo anche lui ?

Ti lascio con l’epilogo che la dice lunga.

Dopo una discussione con i suoi amici, preoccupati per come Lucky sta reagendo alla notizia della sua caducità, il novantenne ammette, grazie alla sceneggiatura disincantata, che noi non siamo niente. Qui è strano come due persone apparentemente in disaccordo, l’una nichilista e l’altra convinta di un disegno divino, possano ritrovarsi nella medesima soluzione. “Non siamo nu cazz” (parafrasando un dialetto italiano) ed è proprio per questo che c’è una sola cosa da fare : sorridere. Quella bambina nata da così poco tempo ha lasciato in eredità l’eterna saggezza.

Il finale filosofico alla De Crescenzo, mi riporta alle parole del maestro Guccini, in una sua bellissima canzone (Stelle) parlando dei segni zodiacali dice :

C’ erano ancora prima del respiro,
ci saranno alla nostra dipartita,
forse fanno ballare appesa a un filo
la nostra vita
e in tutto quel chiarore sterminato,
dove ogni lontananza si disperde,
guardando quel silenzio smisurato
l’uomo…
si perde…

L’uomo si perde e si ritrova in un sorriso. Non so perché, ma tutto questo mi distende, mi fa capire che sono parte di un ingranaggio e che non devo portare il peso del mondo sulle spalle, ma fare la mia parte affinché ci sia una stella in più ad illuminare questo istante, questo luogo. Quando qualcosa non va, tolgo le “cuffie”, mollo, lascio andare, faccio un respiro profondo e sorrido.

E tu amico/a  mio stai pur certo che ci rivedremo in giro , in quel “chiarore sterminato”

Virginio

p.s.: anche la meditazione del perdono è stata inserita tra gli omaggi del Programma Filmatrix Weekly. Per le iscrizioni clicca qui : https://www.filmatrix.it/iscrizione/






17 Commenti a "Scene del film Lucky per ritornare a sorridere"

  • lucia
    3 Febbraio 2018 (17:44)
    Rispondi

    Non ho parole… Ci dimentichiamo che la vita e’ bella sempre e comunque e merita di essere vissuta fino all’ultimo istante…

    • Virginio De Maio
      6 Febbraio 2018 (8:45)
      Rispondi

      verissimo Lucia ! ci rivediamo in giro cara

  • Claudia
    4 Febbraio 2018 (0:06)
    Rispondi

    È ciò che cerco di fare perché è l’unica cosa da fare e cioè morire con grazia. Nel frattempo centellino la vita e la sua struggente bellezza insieme all’amore di cui mi sento circondata

    • Virginio De Maio
      6 Febbraio 2018 (8:46)
      Rispondi

      grazie Claudia ..nelle tue parole traspira la forza dell’esempio. Non ti conosco di persona (o forse si) ..ma questo è quello che mi arriva. Un abbraccio e ci rivediamo in giro

  • Catia
    5 Febbraio 2018 (21:48)
    Rispondi

    “L’amore è una cosa semplice” dicono i versi di una canzone… eppure a noi sembra così difficile … ricevere amore, donarlo per paura di che cosa?
    Grazie Virgilio delle risposte che arrivano attraverso i tuoi post e scene di film…

    • Virginio De Maio
      6 Febbraio 2018 (8:47)
      Rispondi

      ..ma grazie a te Catia per essere sempre presente . Un abbraccio e ci rivediamo in giro

  • Verena
    6 Febbraio 2018 (21:37)
    Rispondi

    chiedo a me stessa di donarmi il sorriso più spesso nei momenti della mia giornata ……
    con gratitudine per questa cosa……

  • Stefania
    7 Febbraio 2018 (17:22)
    Rispondi

    Si certo che dico la mia, sono quasi morta il 5 giugno 2017, ho avuto un infarto con arresto cardiaco ….quindi sorrido molto di più per tutto, è stata molto impegnativa, ma adesso mi sento molto più leggera…e ho sempre pensato (anche prima di questo evento) , che la vita è veramente un soffio e per questo così preziosa….Come dice Lao Tzu ” il viaggio è la ricompensa” Abbraccio tutti

    • MariaGrazia
      7 Febbraio 2018 (18:04)
      Rispondi

      STEFANIA … anche a me è capitato … io me ne ero andata .. per fortuna avevo vicino mia figlia che è riuscita a chiamare aiuto .. ero già andata … ho visto … ho percepito una immensa pace .. ho sentito il silenzio che mi parlava …. con i miei pensieri ero già molto avanti ma quello che mi è successo mi ha dato la conferma di tutto quello che avevo solo in teoria … LA VITA E’ PREZIOSA E NON SAI QUANDO SI INTERROMPERA’ … BISOGNA VIVERLA NEL MODO MIGLIORE PER NOI E PER GLI ALTRI … con il nostro comportamento chi ci sta vicino potrebbe essere contagiato e QUESTO SAREBBE UNA BELLA VITTORIA … amiamo rispettiamo sorridiamo abbracciamo doniamo condividiamo il più possibile … tutto porta a migliorarci

  • Andrea
    15 Febbraio 2018 (16:26)
    Rispondi

    “Non siamo nu cazz”
    potrebbe essere un mantra potentissimo per apprezzare la vita e l’immenso che ci circonda…grazie!

    • Andrea
      15 Febbraio 2018 (16:27)
      Rispondi

      😄

  • TEREsa
    15 Febbraio 2018 (21:46)
    Rispondi

    quando la sofferenza ti fa capire quanto sia bella la vita, ringrazi quella sofferenza perchè finalmente VIVI

  • Martina
    15 Febbraio 2018 (22:29)
    Rispondi

    …che bello questo sorriso: io ho sempre sorriso tanto, anche se da un po’ mi succede di sorridere davvero poco. Non un motivo particolare, tanti, assieme, l’aria che ci circonda? Grazie per avermi ricordato di sorridere: respiro e sorrido . E la vita mi sembra già piu’ leggera…!

  • Gianfranca dionisi
    24 Maggio 2018 (16:19)
    Rispondi

    Evviva La Vita Una grandissima Bella Avventura! Grazie Virginio per avermi aiutata a rientrare in TUTTO QUESTO! Si mi ero persa nonostante tutto, Ma ho ritrovato il sorriso la voglia di vivere! e di andare sempre avanti ! sono un guerriero della Luce che ovunque va ha portato e porta Amore e voglia di Vivere1
    Un abbraccio pieno di Luce e Amore ed una carezza ad Anna” L’ammiratrice delle Stelle come LEI”

  • MARINA
    17 Settembre 2018 (11:02)
    Rispondi

    come sempre illuminante, grazie!

  • Maria Louisa
    12 Gennaio 2019 (20:39)
    Rispondi

    Cosi come il pianto anche il sorriso ha alleggerito spesso la mia vita. É un modo per prendere distacco dai fardelli così pesanti che ci portiamo dietro! Grazie Virginio ogni scena che ci proponi mi arricchisce di nuove comprensioni e di nuovi sguardi!

  • Marina
    12 Gennaio 2019 (20:54)
    Rispondi

    Semplicemente grazie <3 mi è giunto sincronico in questo momento della mia vita…. mi sento un po' Lucky…


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